La periferia rinnovata

Nel mondo che corre a velocità accelerata, new economy e globalizzazione hanno profondamente trasformato la società, la vita, la città. Le periferie, un tempo aree di alta industrializzazione, negli ultimi anni sono diventate spesso bacini di degrado fra strade desolate e fabbriche dismesse e abbandonate.
Oggi si tenta il recupero con la creazione di nuovi quartieri, di nuovi poli direzionali, ma anche centri scientifici e culturali di altissimo livello che sorgono sulle ceneri di un passato glorioso: la Bicocca incarna perfettamente questa tendenza.
Quartiere posto a nord-est di Milano, un tempo campagna, nell’Ottocento annesso alla città quando ancora possedeva il suo volto rurale, la Bicocca agli inizi del Novecento cambiò volto radicalmente diventando area privilegiata della massiccia industrializzazione milanese, un nome su tutti: la Pirelli.
In breve tempo i borghi agricoli lasciarono il posto agli insediamenti industriali: fabbriche, ciminiere, case di edilizia popolare, ma anche nuove strade, ridisegnarono il panorama dell’antica Bicocca. Ma non finì lì. Negli anni Ottanta con la progressiva dismissione degli impianti di produzione, ci fu l’abbandono, l’incuria … fino ai giorni nostri, al recente recupero e riconversione delle vaste aree industriali…
In una passeggiata racconteremo la storia antica e attuale della Bicocca, scopriremo le tracce sopravvissute del passato, di un quartiere divenuto importante polo culturale milanese, grazie alla presenza del Teatro dell’Arcimboldi, dell’Hangar Bicocca (ex stabilimento industriale oggi sede di mostre di arte contemporanea), il MIC (Museo Interattivo del Cinema) e al polo universitario.

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