Arte, aspirazioni e storia nel tempo del Romanticismo

Il Museo Poldi Pezzoli, nobile dimora dell’Ottocento di grande fascino, offre ad ogni visita spunti di riflessione diversi, occasioni per conoscere sempre di più aspetti della storia, dell’arte, dello spirito di un secolo sfaccettato come il XIX.
Gian Giacomo nella Milano di quel secolo fu un protagonista: partecipò al processo risorgimentale, condivise gli ideali di libertà, l’aspirazione al progetto di unificazione dell’Italia, visse la temperie romantica con passione. Sostenne le arti e l’artigianato artistico arredando la sua dimora sita nella Corsia del Giardino, oggi Via Manzoni, dando vita ad una prestigiosa collezione, tutelando infine il patrimonio lombardo, fino al generoso atto della donazione della propria casa, che divenne museo aperto al pubblico uso e beneficio pubblico nel 1881.
In questi mesi il Poldi Pezzoli è cornice appropriata e affascinante della mostra dedicata al Romanticismo, divisa nelle due sedi delle Gallerie d’Italia e del Museo Poldi Pezzoli, appunto.
Attraverso le opere esposte nelle sale di questa casa, ci si immerge nell’atmosfera di quel tempo, si entra nello spirito che sostanziò il Romanticismo che celebrò gli uomini illustri del passato, da Dante a Petrarca, ai quali nell’Ottocento si guarda come paladini di ideali civili, si rievocano le vicende del 1848-1849 che scossero profondamente  l’Italia: la Milano delle Cinque Giornate, Venezia che fece rivivere la Repubblica di San Marco resistendo eroicamente agli Austriaci,  la Roma della gloriosa Repubblica di Mazzini e Garibaldi. Una straordinaria congiuntura storica in cui sembrò che si realizzassero gli ideali di libertà in cui si credeva e di cui vediamo il riflesso nelle opere estemporanee ed emozionanti, realizzate dagli artisti che hanno preso parte a queste vicende.

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