Escursione culturale accompagnata dalla storica dell’arte Marina Fassera

All’approssimarsi delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello (1520-2020), approfondiamo la conoscenza del grande Maestro attraverso le opere del suo allievo più talentuoso, Giulio Romano, che operò a Mantova dal 1524 alla sua morte (1546).
Mantova, città dei Gonzaga, è stata uno dei centri più importanti del Rinascimento, con la presenza di Andrea Mantegna e di Leon Battista Alberti, e, nel corso del XVI sec., della Maniera di cui  Giulio Romano è uno degli interpreti più rappresentativi. A Mantova Giulio Pippi de’ Jannuzzi, questo il suo vero nome, ha lasciato quella meraviglia che è Palazzo Te, è intervenuto a Palazzo Ducale, il suo genio poliedrico si è espresso nell’architettura, nella pittura, nelle “arti minori” (arazzi e oreficeria), segnando la città con quel suo stile eccentrico, a volte bizzarro, sicuramente innovativo, che fu eredità importante per i giovani artisti che ne seguirono le tracce.
Una giornata quindi all’insegna della bellezza, in un percorso che si sviluppa tra i due spettacolari palazzi – Te e Ducale – sede delle mostre dedicate a Giulio Romano, uniti dal “percorso del Principe”, il lungo asse che percorre longitudinalmente la città dove si affacciano importanti monumenti del Rinascimento, dal Tempio di S. Sebastiano alla Casa di Mantegna, ma anche progetti giulieschi, come la sua stessa dimora.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

 Mattina

Visita a Palazzo Te, opera prima di Giulio Romano a Mantova e modello di villa suburbana, nonché capolavoro del Manierismo sia in pittura, che in architettura. Fu qui che Giulio portò l’eco di quanto a Roma aveva imparato da Raffaello, andando oltre il suo Maestro, sorprendendo con le sue invenzioni i visitatori di un tempo, e di oggi, per i “lucidi inganni” e gli effetti illusionistici dell’architettura e degli affreschi. La visita a Palazzo Te si arricchisce con la mostra “Arte e Desiderio” che, traendo spunto dalle pitture della Sala di Amore e Psiche dove Giulio dipinge un tripudio di nudità olimpiche sensuali, avviluppate in pose dinamiche e scorciate, sviluppa il tema dell’eros dalle fonti classiche al Rinascimento, in un ricco repertorio che conquista la pittura e le arti applicate in un gioco infinito di variabili, che dimostrano la grande flessibilità del soggetto erotico.
Al termine della visita, si raggiunge a piedi il centro storico attraverso il “Percorso del Principe”, lungo il quale si ammirano la casa dello stesso Giulio, palazzi, chiese e scorci della città dei Gonzaga.

Tempo a disposizione per il pranzo libero nel centro di Mantova

Pomeriggio

Visita a Palazzo Ducale alla mostra Con nuova e stravagante Maniera”.

Tre le sezioni della mostra che si sviluppa nella Corte Nuova, nell’Appartamento di Troia e nell’Appartamento della Rustica. Saranno esposti progetti, dipinti, manufatti e disegni provenienti dal Louvre, dall’Albertina di Vienna, dal Victoria & Albert Museum di Londra, da Windsor, che ripercorrono in modo organico e completo la lunga attività di Giulio Romano. Con l’occasione visiteremo anche la straordinaria Camera degli Sposi di Mantegna, all’interno del Castello di S.Giorgio

Al termine della visita rientro a Milano previsto intorno alle ore 20.30 circa.

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