Il trionfo del Made in Italy

Il Design è un vero fiore all’occhiello del “made in Italy”, è qualcosa che ci ha contraddistinti e reso unici nel mondo. Nella quotidianità, nelle nostre case e nelle strade in città, pur essendone talvolta ignari, siamo circondati da oggetti, da arredi urbani, che portano la firma dei grandi designer che quegli oggetti e quegli arredi li hanno progettati, studiandone la funzione, l’utilizzo, dando loro una forma bella, moderna e riproducibile in larga scala.
La Triennale di Milano possiede una collezione ricchissima di pezzi unici che, nel nuovo Museo del Design da poco riaperto, vengono messi in mostra in un allestimento semplice e lineare, ma funzionale a dare il massimo risalto a pezzi iconici che hanno fatto la storia della creatività italiana. In una successione serrata fanno mostra di sé la cubica radio Brionvega; la macchina per scrivere “Olivetti Lettera 22” tanto amata dai giornalisti e resa immortale da Montanelli; la celebre lampada “Falkland”, nota anche come Lampada-calza, disegnata da Bruno Munari nel 1964 e la lampada “Flos” di Castiglioni; i mitici “Moon boot” anni ’70 realizzati da Giancarlo Zanatta che si ispirò agli scarponi indossati dagli astronauti; l’intrigante poltrona a forma di bocca di Gufram e la poltrona Proust, un pezzo di design postmoderno, progettata da Alessandro Mendini, la “superleggera” di Gio Ponti…

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