Fasto e sventure di un borgo alpino tra Rinascimento ed Età Barocca

Borgo con palazzi “degni di principi ed imperatori” dai floridi giardini, rifugio per pensatori altrove accusati di eresia, ricco centro mercantile e di produzione della pietra ollare, luogo ammirato dallo stesso Leonardo da Vinci che osservò le cadute d’acqua “che fanno bel vedere”, come scrisse nel Codice Atlantico parlando del suo viaggio in “val di Ciavenna”: questo era Piuro.
Molte sono le leggende legate a quell’antico luogo che una frana cancellò di colpo la sera del 4 settembre 1618. Solo alcune parti si salvarono e ci lasciano ancor oggi l’immagine di quello che il borgo doveva essere con le sue chiese decorate, che spaziano dal medioevo al primo barocco, i suoi palazzi rinascimentali, gli oggetti della vita quotidiana che ci danno l’idea dei fasti passati e della dura sorte che questo luogo subì.
Da quel tempo lontano, molto si è fatto per recuperare e salvaguardare la memoria ai posteri della passata grandezza. Gli scavi archeologici e la continua valorizzazione storica e naturalistica rendono oggi Piuro uno tra i piccoli comuni montani più ricchi di patrimonio storico artistico.

PROGRAMMA

Nel corso della giornata visiteremo molti luoghi suggestivi, partendo dal luogo dove la memoria di Piuro, del suo fasto e della sua sventura, è stata pazientemente e meticolosamente ricostruita: il Museo degli Scavi. Qui attraverso una grande mappa si prende visione dell’intera valle e si ricostruisce la storia di Piuro, mentre la vicina area archeologica restituisce il grandioso antico palazzo commerciale di Belfort.
A seguire avremo modo di ammirare la Chiesa dell’Assunta a Prosto, bell’esempio di architettura barocca con dipinti attribuiti alla cerchia di Simon Vouet, con pregevoli confessionali e coro intagliati in legno di noce. La chiesa nacque sul luogo d’apparizione miracolosa della Madonna ad una giovane fanciulla, il suo campanile slanciato è uno dei più alti di tutta la valle. Nei secoli la collegiata ospitò pellegrini e diede soccorso e cura nell’Ospitale dei Poveri sorto accanto.
Pellegrini, viandanti… la Val Bregaglia, situata fra il lago di Como e la Svizzera, nel cuore delle Alpi Retiche, per secoli fu percorsa da viaggiatori di ogni tipo e Piuro, grazie alla sua posizione strategica, fu il cuore dei traffici commerciali che dall’Italia portavano in tutta Europa e si arricchì gestendo la riscossione dei dazi sulle merci in transito, verso il passo del Settimo, nell’attuale Svizzera, e verso il lago di Como e non solo. Da secoli Piuro era anche il centro della fiorente attività di estrazione e lavorazione della pietra ollare. La pietra ollare era l’oro della valle e ne rappresenta la storia, la tradizione.  Alla pietra ollare era legata la vita quotidiana e la ricchezza dei valligiani. Ricavata dalle ricche cave, tra cui quelle visibili nel parco delle Marmitte dei Giganti, è una pietra morbida, resistente al fuoco, utilizzata fin dall’antichità per usi quotidiani: pentole, calici, contenitori per conservare il cibo … “Alcuni ritengono che questi laveggi hanno la proprietà di non tollerare veleno di sorta nella vivanda che dentro vi si cuoce, perché ogni veleno eventualmente propinatovi verrebbe neutralizzato durante la bollitura“. Lo Scheuchzer scrive nel 1746, “… in queste pentole di pietra i cibi cuociono più in fretta e meglio che in altre fatte in ottone, rame o altro metallo; inoltre i cibi mantengono la loro naturale fragranza e non vengono inquinati da sapori estranei“.
Non solo, la pietra ollare è stata usata anche per stufe e come materiale da costruzione: portali di palazzi e fontane, colonne e scale… e sculture per abbellire chiese e dimore.
Per entrare nella cultura materiale e nella tradizione, che si affianca alla grande storia, visiteremo l’unico laboratorio della pietra ollare oggi esistente dove un abile artigiano/artista – Roberto Lucchinetti – ha fatto rinascere una lavorazione sparita dalla fine dell’800. Con lui scopriremo la magia di questa pietra e i segreti dell’antica tecnica di lavorazione.
Poi, in un crescendo di stupore e meraviglia, dedicheremo il pomeriggio a Palazzo Vertemate Franchi. Qui si tocca con mano quel che era la ricchezza di questo borgo di montagna: è l’unico edificio infatti che si salvò miracolosamente dalla frana del 1618. Il Palazzo fu eretto nella seconda metà del XVI secolo dai fratelli Guglielmo e Luigi Vertemate Franchi, esponenti di una delle famiglie più ricche che a Piuro e sui mercati europei più importanti del tempo avevano numerose attività commerciali. Il palazzo è un bellissimo edificio rinascimentale immerso nella natura fra le montagne e il fondo valle, con un giardino all’italiana curatissimo con aiuole di fiori profumati, alberi da frutto, edifici rustici e la cappella di famiglia. All’interno un susseguirsi di sale hanno conservato pregevoli affreschi con temi mitologici ispirati alle Metamorfosi di Ovidio, stucchi e arredi intagliati nel legno che restituiscono il calore e la vita del tempo passato.
Per concludere ricordando il nostro Leonardo da Vinci che, ingegnere di corte di Ludovico il Moro, nei suoi viaggi di studio ed di ispezione dei territori del Ducato, si spinse fin qui in Valchiavenna e Val Bregaglia, ci fermeremo ad ammirare la spettacolare cascata dell’Acqua Fraggia: aqua fracta, cioè acqua spezzata da cascate. Gli ultimi salti danno vita alla doppia cascata di cui si gode la vista e frescura dal parco, Leonardo disegnò la cascata e nel Codice Atlantico così ricorda le “belle chadute d’aqua”.

Scopriremo tutto questo in una giornata suggestiva ricca di stimoli ed emozioni, facendo un salto nella storia immersi nel verde di un meraviglioso paesaggio fatto di alte vette, vallate, prati punteggiati di fiori e, fra tanta bellezza, non mancherà un momento per soddisfare anche il palato con i piatti tipici della gastronomia locale, dove non mancherà la piota: la lastra di pietra ollare dove vengono cucinate carni e verdure ….
Pranzeremo in uno dei tipici crotti della valchiavennasca, che anche Leonardo ebbe modo di apprezzare parlando delle “bone osterie” quando fu qui.

Rientro a Milano previsto intorno alle 20.00

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