Tra magia ed archeologia, tra esoterismo ed antichi Egizi

Escursione accompagnata da Marina Fassera, Davide Cabodi e Alessandro Fumagalli

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Una giornata all’insegna della storia, del mistero, del fascino che sprigiona Torino e il suo museo più famoso, quello dedicato alla civiltà egizia. Una giornata in cui perdersi tra le divinità del pantheon egizio, tra le mummie e gli amuleti apotropaici, i riti propiziatori e le formule magiche per uscire dalle tenebre alla luce … Una giornata in cui perdersi nei meandri della città nata sul 45° parallelo, che insieme a Praga e Lione compone il triangolo della magia bianca e con Londra e San Francisco quello della magia nera…
La giornata si dividerà dunque fra le sale del Museo Egizio, recentemente rinnovato ed ancor più bello e suggestivo, e le strade e le piazze di Torino, per conoscerne l’aspetto più insolito e curioso, ben al di là della grandeur sabauda.
Alla scoperta di tutto questo, saremo accompagnati dal nostro egittologo Alessandro, del quale, nella recente mostra milanese dedicata al Faraone Amenofi II, abbiamo apprezzato la competenza e la capacità di trasmettere a tutti il suo sapere e contenuti spesso complessi della sua materia, mentre a spasso per i misteri di Torino, ci porterà Davide, storico dell’arte e grande conoscitore della città.

MATTINA

Visita guidata al Museo delle Antichità Egizie, questo il nome appropriato, che, dopo il Museo del Cairo, conserva la più ricca collezione al mondo di opere, sculture, reperti, mummie, preziosi sarcofagi provenienti dalla terra dei Faraoni. Il Museo fu fondato nel 1824, con l’acquisizione da parte di Carlo Felice di Savoia di un’ampia collezione di opere riunita in Egitto dal piemontese Bernardino Drovetti, console di Francia in Egitto, che grazie alla sua amicizia con il viceré d’Egitto, Mohamed Alì, riuscì a trasportare in Europa gli oggetti raccolti. La collezione, composta da più di 5.000 oggetti (fra cui 100 grandi statue, 170 papiri, stele, sarcofagi, mummie, bronzi, amuleti e oggetti della vita quotidiana). fu depositata presso il palazzo dell’Accademia delle Scienze, dove si trova tuttora. Qui giunse Champollion, colui che riuscì a decifrare i geroglifici, che catalogò i pezzi della collezione e che, di fronte a tanta ricchezza, non poté che constatare che “la strada per Menfi e Tebe passa da Torino”… E così fu, se pensiamo che proprio da Torino, il direttore del museo, Ernesto Schiaparelli, organizzò a fine Ottocento campagne di scavo in numerosi siti egiziani, tra cui Eliopoli, Giza, la Valle delle Regine a Tebe, Qau el-Kebir, Asiut, Deir el-Medina e Gebelein … ciò che si scoprì è esposto nelle sale del museo in affascinanti ricostruzioni delle tombe e dei siti che vennero alla luce.
Questa la storia passata del Museo che ha i contorni di una affascinante avventura. La storia recente del Museo di Torino vede da un lato l’ultima acquisizione, il Tempietto di Ellesija,&nbsp, donato all’Italia dalla Repubblica Araba d’Egitto nel 1970, per il significativo supporto tecnico e scientifico fornito durante la campagna di salvataggio dei monumenti nubiani, minacciati dalla costruzione della grande diga di Assuan; dall’altro il nuovissimo allestimento delle sale e i nuovi percorsi museali che rendono ancor più suggestivo ed affascinante il Museo.

Al termine tempo libero per la pausa pranzo.

POMERIGGIO

Nel pomeriggio ci attende un’intrigante passeggiata tra i segreti della Torino meno conosciuta dove storia e leggenda si intrecciano fittamente: magia – bianca e nera –simbologie arcane, energie provenienti da fonti sconosciute, credenze arcane, segreti, superstizioni. Non è facile dare risposte razionali a quanto di tutto questo sopravvive nelle strade della città. I luoghi magici a Torino sono molti e tutti da scoprire in un percorso che dal cosiddetto Portone del Diavolo si snoda da Piazza Castello al Bastion Verde; dal tribunale dell’inquisizione alla “casa del boia”; dalla chiesa degli impiccati al Rondò della Forca; dalla casa di Cagliostro fino alle leggendarie Grotte Alchemiche sotto Palazzo Madama, alla Chiesa della Gran Madre e a Nostradamus, “mago” di corte dei Savoia, passando attraverso l’altro grande mistero della Sindone e del Sacro Graal.
Una Torino “altra”, misteriosa, esoterica, forse perfino satanica…

Rientro a Milano previsto intorno alle 20.00 circa.

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