Vicenza, Basilica palladiana

“Questo nome di Van Gogh mi ha sempre attratto, dell’attrazione che si prova per qualcuno molto diverso, molto raro, e, di giorno in giorno, cresce il mio dispiacere per non averlo conosciuto. La sua vita fu appassionata e appassionante, la sua morte dolorosa e tragica. È morto, se non pazzo, quanto meno affetto da malattia mentale. E tuttavia, a leggere le lettere […] non c’è spirito più equilibrato del suo. Le sue opinioni sono sagge, aliene da qualsiasi esagerazione. […] Ci sono davvero poche persone, di qualsiasi genere, in grado di interessare altrettanto chi abbia curiosità per l’arte e per l’umanità”. Octave Mirbeau, Van Gogh, in “Le Journal”, 17 marzo 1901.

Quali migliori parole per esprimere l’uomo Van Gogh, l’artista Van Gogh, il genio Van Gogh?  Come Mirbeau, anche noi proviamo dispiacere per non averlo conosciuto, ma le sue opere ci parlano di lui. Per questo ogni occasione è una buona occasione per avvicinarlo, per comprendere la profondità del suo pensiero sull’arte e sulla vita, per immedesimarci nelle sue gioie e nei suoi tormenti. Van Gogh ci ha lasciato tante lettere inviate al fratello Théo, alla famiglia lontana, agli amici, lettere intense, a volte struggenti, un diario dal cuore straziato in cui parla di sé, ma sono soprattutto le sue opere a parlare di lui, delle sue scoperte, delle sue visioni. Dai disegni e dalle tele olandesi dipinte con i colori della terra, intrise del sentimento contadino puro e vero, alla scoperta di Parigi e della nuova pittura impressionista, alle luci del Midi che abbagliano i suoi occhi, la sua mente fino a ridurlo alla pazzia, e poi gli ultimi mesi di Auvers-sur-Oise, una parabola ormai senza ritorno…

 Vincent ci conquista per più motivi, non può non conquistarci. Le sue opere sono così pregne del suo spirito che veniamo travolti e trascinati nel vortice delle sue intense pennellate, fino a perderci come si perse lui, nella sua breve vita.

A Vicenza, nella splendida cornice della Basilica Palladiana, vivremo tutto questo attraverso una mostra che presenta eccezionalmente un numero altissimo di opere del pittore olandese, 40 dipinti e 85 disegni. Una esposizione dove, sul filo conduttore delle parole dell’artista (le lettere appunto), si penetra fino in fondo nella struggente bellezza della sua opera che non cessa di affascinarci. Sarà una narrazione meravigliosa e coinvolgente della vita di Van Gogh e di una carriera lunga solo un decennio, forse la più breve e tormentata dell’intera storia dell’arte.

Al termine tempo a disposizione per il pranzo libero

Nel pomeriggio percorso guidato in città
Vicenza è una di quelle mete a noi abituali: tante volte abbiamo avuto modo di visitare questa bella città, di ammirare i suoi monumenti più celebri, ma, come sempre accade, c’è sempre un volto nuovo da scoprire. Sarà Deborah, la nostra storica e appassionata guida di Vicenza, a stupirci in un percorso, al di fuori dei flussi turistici, nell’arte e nella bellezza meno nota della città fra chiese e palazzi, che ben riflettono il benessere raggiunto da molte famiglie, fra Cinque e Seicento, che si rivolsero agli architetti più in voga (da Palladio in su) per prestigiose dimore e per quelle cappelle funerarie dove eternare la propria memoria. Non a caso Vicenza è entrata nel novero del Patrimonio Unesco per la sua ricchezza architettonica e urbanistica

Rientro a Milano previsto per le ore 20.00

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