Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.

[…]

Alda Merini, Sono nata il ventuno a primavera, 1991

 

Nata a Milano il 21 marzo del 1931, l’1 novembre 2009 Alda Merini se ne andò. Alda Merini, poetessa, milanese, donna… grande donna.
Sono passati dieci anni dalla sua scomparsa, Milano non l’ha dimenticata, anzi le è stato intitolato il ponte sul Naviglio Grande poco distante dalla sua abitazione.
Milano, i Navigli, la città che la Merini ha amato, ma che ha saputo anche criticare laddove vedeva contraddizioni e malumori, sono parte intrinseca della sua opera. La sua vita e la sua poesia sono fortemente intrecciate con Milano e in particolare con il quartiere di Porta Ticinese e Porta Cicca, tanto da essere soprannominata “la Poetessa dei Navigli”.
In un percorso a ritroso nel tempo, attraverso la lettura di stralci dei suoi scritti, racconteremo la sua vita, scopriremo i luoghi e le vie che la Merini frequentava, ritrovando il sapore e gli umori della vecchia Milano. Osserveremo con occhi diversi un quartiere tanto frequentato ed edifici solitamente poco considerati, come le Chiese di San Vincenzo al Prato e di Santa Maria delle Grazie sul Naviglio, percorreremo strade e vicoli poco noti, come Via Magolfa. Qui, in questa strada a ridosso del Naviglio Pavese, la tappa conclusiva del nostro percorso: lo Spazio Alda Merini, dove è stata ricostruita la stanza della poetessa. Un luogo di grande suggestione e intensità, capace di farci immergere non solo nel suo mondo creativo, ma anche in quel tormento esistenziale dal quale solo la poesia sembrava in grado di farla uscire.

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Visita Alda Merini. Tour veramente interessante ed emozionante.