L’universo verde

“Raccontare mi è sempre piaciuto. Raccontare per allusioni, per sottointesi, per metafore usando più strumenti e più possibilità di interpretazione è una cosa che mi ha sempre affascinato, anche per rispetto di chi guarda, che non deve essere posto davanti all’assoluto, al chiuso, al perfetto, ma a qualche cosa che lo coinvolga, lo stimoli; e se trova l’errore tanto meglio, perché è un punto da cui ripartire”

Queste le parole di Alik Cavaliere che incarnano la poetica di un artista, uno scultore, che è stato protagonista dell’arte contemporanea. A venti anni dalla sua scomparsa, Milano dedica ad Alik Cavaliere una mostra a Palazzo Reale, allestita nella suggestiva, quanto struggente, Sala delle Cariatidi. Le opere esposte si concentrano sul tema della natura percorso dall’artista in tutta la sua carriera: l’universo verde delle foglie, dei frutti, dei cespugli, degli arbusti, degli alberi rappresentati nel loro rigoglio ed espansione, ma anche chiusi all’interno di rigide strutture geometriche, gabbie, che generano sofferenza e che vanno a rappresentare il simbolo dei limiti e delle costrizioni che incombono sull’uomo. Opere pregne di significati e problematiche attuali, che Alik ha anticipato di decenni con la sua sensibilità e creatività.
L’omaggio al Maestro si espande dalla sede di Palazzo Reale ad altri luoghi in città. Fra questi imperdibile la visita, che proporremo nel prossimo autunno, al Centro Artistico di Alik Cavaliere, che, grazie agli eredi, promuove la conoscenza dell’artista attraverso le opere qui raccolte ed un nutrito materiale d’archivio. Un luogo inaspettato che ha in sé qualcosa di magico, dove si respira la presenza dell’artista.

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