Milano sconosciuta: il Santo Sepolcro, il Foro e l’area dell’antico quartiere imperiale

Milano non finisce mai di stupirci, Milano riserva continue sorprese che offre a noi tutti. Tassello dopo tassello la storia secolare si ricompone in un meraviglioso quadro, fatto di colori, di luci, di sfumature che vengono da un lontano passato che riemerge e che si fa tangibile. Questa volta a stupirci è la cripta che si trova sotto la Chiesa del Santo Sepolcro. Molti di noi non hanno mai avuto di vederla, perché seppellita nella sua oscurità sotterranea per decenni, oggi è tornata ad essere presenza viva, testimone della storia che è passata di qui e della fede: fulcro della civitas romana e “palestra dello Spirito Santo”, come la definì San Carlo, che qui trascorreva ore di preghiera e meditazione davanti al sepolcro trecentesco che – si tramanda – contiene terra e reliquie da Gerusalemme.
In una zona, quale quella che si sviluppa nel quartiere occidentale della città antica, ripercorreremo le vicende che videro i Celti Insubri fondare Midlan proprio qui, che videro Mediolanum da qui diventare grande e ricca città romana, su quest’area sorgeva il Foro, vedremo le trasformazioni avvenute a partire dall’XI secolo, quando un monetiere della Zecca (che non a caso qui era collocata ai tempi di Mediolanum, vedi i toponimi di Via Moneta e della Zecca Vecchia) fondò una Chiesa poi dedicata al Santo Sepolcro nel 1100 a ricordo dell’impresa della riconquista di Gerusalemme con la prima Crociata. Ma andremo anche oltre, raggiungendo, attraverso il reticolo delle vecchie strade di Milano, Via Gorani dove recentemente, in un progetto di riqualificazione, si è data nuova visibilità alla omonima Torre medievale miracolosamente sopravvissuta, e ai resti di ricche domus romane e del palatium.

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