l’antico borgo dei pescatori e il turismo d’élite


Cernobbio alle pendici del monte Bisbino, a poca distanza da Como situato sul percorso dell’Antica via Regina fu per molti secoli legata al “sistema Lario” delle comunicazioni.
Fu a partire dal Medioevo centro importante per l’attività della pesca sul lago. I primi cambiamenti avvennero in principio dell’Ottocento, quando accanto alle antiche ville nobiliari, per la maggiore diffusione del turismo la località si trasformò in luogo apprezzato dal nascente turismo si migliorò la viabilità e si iniziarono a costruire residenze e alberghi.
Il borgo dei pescatori, diventato meta turistisca sulla “riva “ si dotò di una gradevole passeggiata e di moderni alberghi.
Cernobbio vanta un’importante tradizione legata all’industria serica, così caratteristica dell’area di Como Sull’area prospiciente a Villa Erba sorgeva il complesso delle strutture legate all’industria serica di proprietà dell’ingegnere di origine milanese Davide Bernasconi. Al centro dell’area che conserva ancora elementi della cittadella industriale si trovano due edifici legati a Davide Bernasconi: la direzione della seteria oggi sede del Municipio e la sua residenza privata, progetto dell’architetto Alfredo Campanini. L’edificio si distingue per l’esuberanza decorativa che, come di regola nel Liberty, utilizza materiali diversi (ceramica, vetri policromi, ferro battuto).
Elemento decorativo ricorrente è il baco da seta a ricordare visivamente il committente.
Non poteva mancare a Cernobbio un edificio che potesse ricordare il periodo più sperimentale e felice dell’architettura comasca che vide all’opera architetti razionalisti. Affacciata sulla strada Regina si trova l’edificio più noto dell’ architetto Cesare Cattaneo CASA CATTANEO. Cattaneo fu libero di mettere in pratica la sua ricerca progettuale senza (sono le sue parole) “soggiacere alla volontà tirannica dei clienti”.
Il suo unico vincolo fu legato alla disponbilità del materiale edilizio infatti fu costruito nel pieno periodo autarchico, quindi riduzione dell’uso dei metalli e di quanto non fosse reperibile.

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