Un viaggio parte da un’idea.
Parte dal chiuso di quattro pareti, da una stanza da dove si decide di evadere con il corpo e con la mente…

Quelli come noi, ben descritti dal famoso detto inglese “bitten by the travel bug”, ossia grandi amanti dei viaggi, hanno nella loro ideale cameretta alcuni poster. Uno dedicato a Ferdinando Magellano, il primo a fare il giro del mondo agli inizi del 1500, uno per il Capitano James Cook, grande esploratore del 1700, considerato una specie di precursore del turismo moderno, oppure Thomas Cook, fondatore del più antico tour operator della storia, nel 1841. Ce ne potrebbe essere un altro anche per Cristoforo Colombo, magari nella sezione “cervelli in fuga”, dato che dovette andare dalla principessa Isabella di Castiglia per trovare un finanziatore ai suoi progetti.
Ma, se ci fosse ancora spazio sulle pareti, un bel poster se lo meriterebbe anche Ulisse, con il suo viaggio avventuroso nel mar Mediterraneo. Certo, Itaca non era ancora direttamente collegata all’aeroporto di Malpensa, e tantomeno c’era traccia di treni ad alta velocità. Il povero Ulisse nemmeno ebbe la possibilità di rivolgersi a un tour operator: del resto Thomas Cook alzò la serranda solo 2500 anni dopo.
Ulisse fece tappa a Djerba, in Tunisia. Ma i grandi resort di villeggiatura non erano ancora stati costruiti e l’isola era dei Lotofagi, dove Ulisse dovette impedire al suo equipaggio di cibarsi del frutto del loto, che faceva perdere la memoria. Cercò di passare qualche giorno tranquillo sulle pendici del vulcano Etna, ma per farlo dovette prima accecare il ciclope Polifemo.
Decise allora di rilassarsi alle isole Eolie, dove l’ente del turismo di Stromboli gli regalò un’otre contenente i venti contrari alla navigazione, assicurandogli un tranquillo soggiorno. Ma l’equipaggio curioso aprì il contenitore e liberò i venti, obbligando Ulisse a una lunga serie di cambi di programma. Meglio un comodo week end a Roma, ma durante una gita fuori porta nel parco del Circeo si imbatté nella maga Circe, che decise di prolungare in maniera piuttosto importante il suo soggiorno, trasformando i membri dell’equipaggio in porci. Da qui pensò ad un periodo di relax nel golfo di Salerno, rinomato per i concerti di famose cantanti dell’epoca come Partenope, Leucosia e Ligeia. Per assicurarsi sonni tranquilli decise di chiudere le orecchie al suo equipaggio con tappi di cera, e lui stesso si fece legare all’albero maestro della sua imbarcazione. Le sirene, offese per tale affronto, si buttarono a mare, e furono trasformate in scogli. Partenope ora si trova ai piedi di Castel dell’Ovo a Napoli, mentre Leucosia e Ligeia sono parte delle isole Li Galli, vicino a Sorrento e Positano.
Le moderne crociere tendono ad attenersi in modo più scrupoloso al programma di viaggio iniziale. Ma, a volte, imprevisti o situazioni inaspettate rendono il viaggio unico ed indimenticabile e alla fin fine, forse quello di Ulisse fu semplicemente il viaggio meglio riuscito di tutta la storia dell’uomo.

Carol Gallo e Gianluca Fogliato

DATE IN PROGRAMMA

gio 17/02, ore 19.00

COSTO

Incontro online € 8,00

DURATA

L’incontro interattivo avrà una durata di circa un’ora e mezza

Tutti gli incontri in diretta online vengono registrati, il link della registrazione viene inviato il giorno successivo a tutti gli iscritti.  

La registrazione resterà disponibile per due settimane

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