Sulle tracce di Dante a bordo di un treno storico

Viaggio curato e accompagnato da Marina Fassera 
Organizzazione tecnica CTC Compagnia di Turismo e Cultura s.r.l.

Un tuffo nel mondo medievale nelle città dove Dante Alighieri nacque, Firenze, e dove morì settecento anni fa, Ravenna.
Due città che hanno conservato il volto antico, tracce e memoria di quei secoli in cui Dante è vissuto tra Due e Trecento. Un tempo di cui il Poeta dà ampia testimonianza nei suoi scritti, un tempo carico di avvenimenti, guerre, trasformazioni sociali e culturali.
Visiteremo monumenti, percorreremo strade antiche, rievocheremo la vita di Dante e quella dei personaggi che fecero parte della sua vita e che incontrò nella finzione poetica immaginifica nell’Aldilà.

Programma

1° giorno VENERDÌ 8 OTTOBRE 2021, MILANO – FIRENZE

Ritrovo dei Signori partecipanti alla Stazione Centrale di Milano 
Partenza con Frecciarossa alle ore 09.10
Arrivo previsto a Firenze alle ore 11.04
Trasferimento a piedi all’Hotel Cellai a pochi passi dalla Stazione di Santa Maria Novella per depositare i bagagli
Con l’accompagnatrice si raggiungerà il centro storico per il tempo a disposizione per il pranzo libero
All’ora stabilita incontro con la guida per iniziare le visite guidate

POMERIGGIO
Ci tufferemo nella Firenze medievale attraverso le parole di Dante (“Io fui nato e cresciuto / Sovra ‘l bel fiume d’Arno alla gran villa” Inferno, XXIII, 94-95) e le vicende della sua vita che lo portarono a dover abbandonare l’amata patria, costretto al lungo esilio.
Vedremo la sua supposta casa e la Chiesa di Santa Margherita dei Cerchi dove, secondo la leggenda, Dante incontrò Beatrice Portinari, un incontro che avvenne quando entrambi erano bambini. A lei il Poeta dedicò la Vita Nova, ma soprattutto Beatrice è colei che lo accompagna fra i cieli del Paradiso
“Sovra candido vel cinta d’uliva / donna m’apparve, sotto verde manto / vestita di color di fiamma viva” (Purgatorio XXX, vv.31-33)
Fu probabilmente la chiesa dove fu celebrato il matrimonio tra Beatrice e Simone de’ Bardi. All’interno, sul lato sinistro, si trova la tomba di famiglia dei Portinari: una targa ricorda che qui fu sepolta anche Beatrice, morta poco più che ventenne, ma in realtà la giovane, più verosimilmente, fu sepolta in Santa Croce nella tomba della famiglia del marito. Molti lasciano dei bigliettini d’amore in una cesta presso dell’altare, invocando Beatrice!
Visiteremo il Battistero dove fu battezzato il Poeta, “il bel San Giovanni” più volte citato nella Commedia e i cui mosaici della cupola, che rappresentano il giorno del Giudizio Universale, sicuramente lo hanno ispirato per la sua Commedia, poi il Duomo di Santa Maria del Fiore, al cui interno si trova il celebre affresco del XV secolo che ritrae Dante con alle spalle Firenze e il mondo ultraterreno. All’epoca di Dante, la Cattedrale era ancora quella antica dedicata a Santa Reparata che, proprio alla fine del Duecento, stava per essere ricostruita ad opera di Arnolfo di Cambio.
Non c’era neppure il Campanile di Giotto… sarebbe stata l’ultima opera del grande maestro toscano, morto nel 1337, che, come Dante, operò una rivoluzione nel linguaggio. Entrambi, Dante e Giotto, usarono il volgare, la lingua parlata, perché le loro opere fossero lette e comprese dal popolo. Nell’XI canto del Purgatorio il Poeta scrive:  “Credette Cimabue nella pittura / tener lo campo, e ora ha Giotto il grido, / sì che la fama di colui è scura” (vv. 94-96)
Ci inoltreremo nelle strade un tempo buie e strette, per raggiungere il Bargello, dove si trova il vero ritratto di Dante Alighieri, e Santa Croce: davanti alla Basilica un monumento celebra il grande fiorentino. Santa Croce è il pantheon delle glorie italiane e fra queste Dante merita un posto d’onore Ma il Sommo Poeta morì a Ravenna e le sue spoglie non vennero mai restituite a Firenze. Per questo motivo il monumento funebre realizzato nel tardo Ottocento consiste in un semplice cenotafio. Dante non tornò al bello ovile né da vivo, né da morto.

Al termine della visita rientro in Hotel
Cena libera e pernottamento

2° giorno SABATO 9 OTTOBRE 2021, FIRENZE – RAVENNA

Prima colazione in Hotel
Lasceremo le stanze per raggiungere nuovamente la stazione di Santa Maria Novella e prendere posto sul “TRENO DI DANTE”, treno storico con destinazione Ravenna dove è previsto l’arrivo alle 12.20.
Il “Treno di Dante” è un treno storico degli Anni Trenta restaurato e ripristinato in occasione delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte del Poeta.
È composto da 3 vetture centoporte, e da un locomotore D445, ha 234 posti complessivi ma, in linea con le disposizioni di contenimento da rischio Covid-19, viaggia con capienza ridotta al 50%. Nel suo andamento slow, il treno collega attraverso gli Appennini i luoghi che hanno segnato la vita di Dante e sarà un piacere scoprire dai finestrini di questi vagoni rétro le bellezze paesaggistiche, i colli, i boschi che in questo periodo cambiano volto e si colorano delle tinte calde dell’autunno, e poi antichi borghi come San Lorenzo e Marradi (in territorio toscano) e Brisighella (in territorio romagnolo). Sul Treno di Dante è presente in ogni carrozza e per tutta la durata del viaggio un’assistente di viaggio che fornirà indicazioni sul tragitto, raccontando la storia di queste terre che hanno influenzato la vita e la produzione letteraria di Dante e l’unicità dell’appennino tosco-romagnolo dal punto di vista naturalistico, culturale, artistico e storico.

Giunti a Ravenna, raggiungeremo l’Hotel NH, a pochi passi dalla Stazione per depositare i bagagli.
Tempo libero per il pranzo.

Appuntamento quindi con la guida per proseguire le visite incentrate sulla figura di Dante. Il percorso dantesco, e non solo, occuperà questo pomeriggio e la mattina del giorno seguente.

POMERIGGIO
Ravenna viene presentata da Dante nel V Canto dell’Inferno “Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ‘l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui” (vv. 97-99) E’ Francesca che parla a Dante della sua città natìa e del suo sventurato amore…
Dante giunse a Ravenna nel 1318. Proveniva da Verona. Lasciò Cangrande della Scala e trovò presso il signore di Ravenna, Guido Novello Da Polenta, ospitalità accogliente insieme ai figli, Pietro, Jacopo e Antonia, che prese i voti monastici con il nome di Beatrice. Trascorse gli ultimi anni serenamente, creò un cenacolo letterario e svolse ambascerie politiche per Ravenna: la sua morte fu forse provocata da febbri malariche contratte durante un’ambasceria a Venezia.
Morì la notte tra il 13 e il 14 settembre 1321. Come volle Dante stesso, fu sepolto nell’area cimiteriale della chiesa francescana. Solo nel tardo Settecento, si costruì il sacello neoclassico.
Da qui partirà il nostro percorso nella “Zona Dantesca”, zona di rispetto e di silenzio, dove si trovano la Tomba di Dante, i Chiostri Francescani, il Quadrarco di Braccioforte e la Basilica di San Francesco, la chiesa dove si tennero i solenni funerali del Poeta.
A seguire toccheremo una tappa imprescindibile quale la Basilica di San Giovanni Evangelista: i lacerti musivi pavimentali del XIII sec. secondo alcuni studiosi avrebbero ispirato Dante. Ricordiamo che a Ravenna Dante terminò di comporre la Commedia, scrivendo gli ultimi canti del Paradiso.
È presumibile che il Poeta fu fortemente toccato anche dai meravigliosi mosaici paleocristiani della chiesa di San Vitale, del Mausoleo di Galla Placidia e della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Vi sono dei particolari che sembrano illustrare in modo preciso alcuni passi della Commedia.
Non mancheremo di visitare questi celeberrimi siti che sono patrimonio Unesco
Visiteremo la “Sala Dante Alighieri” nella Biblioteca Classense, ex refettorio del monastero di Classe e tanto altro ancora.

Terminate le visite rientro in hotel.
Cena libera e pernottamento.

3° giorno DOMENICA 10 OTTOBRE 2021, RAVENNA – BOLOGNA – MILANO

Prima colazione in Hotel. Libereremo le camere lasciando in hotel i bagagli per dedicare la mattinata alle ultime visite incentrate sulla figura di Dante.

Tempo libero per il pranzo e per eventuali visite individuali

Ritrovo direttamente alla stazione di Ravenna per prendere posto sul treno regionale diretto a Bologna.
Ravenna / Bologna 15.44 – 16.54
Sistemazione quindi sul Frecciarossa per il viaggio di ritorno.
Partenza da Bologna alle ore 17.51
Arrivo a Milano Centrale alle ore 19.00

Suggerimenti di lettura:

Giulio Ferroni, L’Italia di Dante, La nave di Teseo, 2020
Aldo Cazzullo, A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia, Mondadori, 2020
Alessandro Barbero, Dante, Laterza, 2020

DATE IN PROGRAMMA

ven 08/10, ore 07.30

COSTO

Quota di partecipazione € 536,00
Supplemento camera singola (disponibilità limitata) € 110,00


La quota comprende:

  • Treno Frecciarossa

  • Treno regionale Ravenna/Bologna

  • TRENO STORICO DI DANTE per la tratta Firenze/Ravenna 

  • Sistemazione presso gli hotel**** come da programma in servizio di b&b

  • Guide locali (mezza giornata a Firenze/due mezze giornate a Ravenna)

  • Seguenti ingressi a Firenze: Santa Maria del Fiore e Battistero, Basilica di Santa Croce e Museo del Bargello

  • Seguenti ingressi a Ravenna: tutte le Chiese e siti in programma legati alla memoria di Dante, San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Domus dei Tappeti di Pietra, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo.

  • Accompagnatore ARTEMA in partenza con il gruppo da Milano

  • Guida cartacea della zona

  • Auricolari per tutta la durata del tour

  • Assicurazione medico/bagaglio

La quota non comprende:

  • Pasti

  • Tasse di soggiorno da pagarsi in loco (€ 7,00)

  • Mance (€ 20,00) da consegnare cash all’accompagnatore la mattina della partenza)

  • Assicurazione annullamento

  • Facchinaggi in stazione e hotel

  • Extra di carattere personale e quanto non espressamente indicato ne “la quota comprende”

Il viaggio e le visite si svolgono nel rispetto dei protocolli di sicurezza

Hotel a Firenze: Hotel Cellai ****
Hotel a Ravenna: NH ****

DURATA

Tre giorni / due notti

LUOGO D’INCONTRO

ore 8.40: stazione di Milano Centrale

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