Milano Mostre – Palazzo Reale

George De La Tour: artista sorprendente e affascinante. Le sue opere sono caratterizzate da un linguaggio personalissimo, con cui, con grande maestria, il sacro e il profano si coniugano e respirano un’aura nobile e misteriosa fatta di ombre profondissime e di luci che provengono da candele che, con il loro consumarsi, a dispetto di atmosfere di una palpabile sospensione, segnano il tempo che passa.
E’ la prima volta di De La Tour in Italia. Nessuna mostra monografica prima di questa milanese gli è mai stata dedicata in Italia. Del resto il pittore, sebbene celebre ai suoi tempi, cadde nell’oblio e la sua riscoperta tardiva risale solo al 1915. Un evento pertanto imperdibile per chi ama la pittura del Seicento e per chi vuole avvicinare e conoscere questo straordinario artista, che si è confrontato con la pittura caravaggesca, di cui condivide il senso drammatico e teatrale della composizione e lo studio delle luci. E’ probabile che Georges De La Tour non abbia mai conosciuto Caravaggio, ma il caravaggismo fu un fenomeno dilagante nella pittura dell’Europa del Seicento e in mostra lo si potrà ammirare nelle tele di Gerrit van Honthorst, Paulus Bor, Trophime Bigot, Hendrick ter Brugghen…Opere potenti e liriche, con  mendicanti e santi senza aureola, scene di gioco e di musici, scene religiose pervase di un’umanità nuova.
Una mostra complessa con prestiti di istituzioni museali quali la National Gallery of Art di Washington, il Paul Getty Museum di Los Angeles, la Frick Collection di New York, il Musée des Beaux-Arts di Nantes, il Musée départemental Georges de La Tour di Vic-sur-Seille e tanti altri.  Nessuno dei capolavori di Georges De La Tour è custodito in Italia e difficilmente le istituzioni museali prestano le sue tele, considerando il numero esiguo delle opere di attribuzione certa

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