i giardini di Porta Venezia


Creati nel Settecento da Giuseppe Piermarini sotto l’egida di Maria Teresa d’Austria, i Giardini di Porta Venezia furono il primo parco pubblico destinato allo svago collettivo. Del resto, la zona di Porta Orientale, come un tempo era chiamata, da sempre era caratterizzata dalla presenza di aree verdi, quali orti e giardini di proprietà di conventi, aree poi destinate al passeggio e a parco pubblico.
Nell’Ottocento, in epoca post-risorgimentale, i giardini si identificarono come luogo adatto ad ospitare monumenti in ricordo degli eroi che combatteremo per la libertà e per l’unità d’Italia e di personaggi illustri, mentre, ad opera di Giuseppe Balzaretto, i viali prospettici all’italiana si trasformarono secondo la nuova moda del giardino paesaggistico all’inglese con alture, ruscelli e laghetti artificiali. Nel 1881 l’ampia area fu occupata dai padiglioni dell’Esposizione di Milano che proiettò la città verso un processo industriale irrefrenabile. Il nuovo secolo vide la creazione dello zoo nella parte verso l’antico Palazzo Dugnani, e il Planetario, edificio di foggia classicheggiante opera di Portaluppi.
Lo zoo fu soppresso nel 1991. Ciò che oggi rimane sono le gabbie dei felini utilizzate a scopo didattico dal vicino Museo di Storia Naturale, le rocce e grotte degli orsi e i tanti ricordi dei bambini di un tempo.
Nel 2002 i Giardini sono stati dedicati a Indro Montanelli.

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