MANTOVA TRA TARDO GOTICO E RINASCIMENTO
La corte dei Gonzaga da PISANELLO a MANTEGNA

MANTOVA TRA TARDO GOTICO E RINASCIMENTO

La corte dei Gonzaga da PISANELLO a MANTEGNA

Escursione culturale curata e accompagnata da Giuliana Varini e Marina Fassera

Ci sono sempre tanti buoni motivi per tornare a Mantova questa volta l’occasione è la mostra dedicata PISANELLO nelle sale di Palazzo Ducale che ci offre l’opportunità di sviluppare un percorso nel momento di transizione dal Tardo Gotico al Rinascimento.
È un momento cruciale della storia dell’arte: il mondo cortese e fiabesco del gusto tardo gotico lascia il campo alla cultura umanistica e al Rinascimento, con i suoi nuovi valori che mettono al centro l’uomo e che si riflettono in immagini più ancorate alla realtà e ad una nuova visione prospettiva che tutto regola e misura razionalmente.
Una rivoluzione partita da Firenze e che alcune corti accolsero più precocemente di altre. La corte dei Gonzaga è fra queste ultime. In questo fil rouge che accompagnerà la nostra giornata, ci “accompagneranno” gli artisti della generazione vissuta tra la fine del XIV sec. e XV sec.: da Pisanello a Mantegna, artista di punta della corte gonzaghesca, passando da Leon Battista Alberti, in un crescendo che fece di Mantova uno dei centri più importanti del Rinascimento

INSIEME VISITEREMO

Innanzitutto, PALAZZO DUCALE e la MOSTRA “PISANELLO. IL TUMULTO DEL MONDO”

Come non partire da qui? E’ tra le mura, nelle corti e nelle sale di questo grande palazzo che avvenne la scalata dei Gonzaga signori, marchesi e infine duchi di Mantova e fu grazie a loro e al loro mecenatismo volto a costruire l’immagine del potere, che la città mutò volto nel corso del Quattrocento.
Parleremo diffusamente dei Gonzaga, degli intrighi di palazzo, delle loro strategie politiche… Ammireremo l’architettura della grande dimora che si affaccia su Piazza Sordello e sul Lago Inferiore e della preziosa collezione d’arte… ma due saranno i focus di questa nostra mattina “ospiti a corte”: la mostra su PISANELLO e la CAMERA PICTA di MANTEGNA.
Tra gli affreschi, incompiuti, di Pisanello in Corte Vecchia, con il convulso Torneo-battaglia di Louvezerp ispirato al mondo letterario cortese, e quelli della Camera Picta (meglio nota come Camera degli Sposi) di Mantegna, corrono circa cinquant’anni, ma, quel che conta, è che lo spirito che esprimono è radicalmente mutato. Capiremo come e quando avvenne la grande svolta che apre ad una nuova epoca!
La mostra presenterà una panoramica della cultura tardo-gotica a Mantova, con un’eccellente selezione di pitture, sculture e miniature. Del Pisanello ammireremo la Madonna col Bambino e i santi Antonio e Giorgio della National Gallery di Londra, per la prima volta in Italia dalla sua “partenza” nel 1862, la preziosa Madonna della Quaglia, tavola giovanile, i disegni del Louvre e potremo ammirare gli affreschi e le sinopie del grande salone che porta il nome dell’artista, salendo su di una pedana sopraelevata che per la prima volta pone il visitatore a distanza ravvicinata dalle pareti.
Della “Camera Picta” che dire? Tornata a risplendere dopo il restauro seguito ai danni provocati dal terremoto del 2012, continua ad affascinare con i suoi colori luminosi, con i suoi spazi illusionistici che si aprono sul paesaggio, con i personaggi della corte così vivi e attuali. L’atmosfera è quella di un plein air, di un continuo rimando dalla realtà alla finzione, in un gioco illusionistico che ci proietta in uno spazio che va oltre i limiti di pareti e soffitto. Famosissimo l’oculo con putti e figure che si affacciano a “spiarci” incuriositi dalla nostra presenza!

Una pausa per il pranzo che lasciamo libero e poi… dopo la ricca mattinata, ci attende un altrettanto ricco pomeriggio

Cominceremo con la BASILICA CONCATTEDRALE DI SANT’ANDREA: “Tu che passi adora qui il prezzo della tua redenzione”.
Tutto ebbe origine nel 33 d.C. quando, sul monte Golgota, un soldato romano raccolse il sangue sgorgato dalla ferita del costato di quell’uomo che chiamavano “figlio di Dio”. Le poche gocce cadute sulla sabbia vennero rinchiuse in una scatola di metallo e portate fino a Mantova e da allora sono custodite qui nella basilica che porta il nome del santo che fece ritrovare la reliquia del Santo Sangue. In realtà l’attuale, spettacolare chiesa dove si trovano i Sacri Vasi contenenti il sangue di Gesù, è il frutto della ricostruzione rinascimentale ad opera di LEON BATTISTA ALBERTI, di altre due più antiche basiliche, di cui il campanile tardo gotico rimane a testimonianza.
La sorpresa che suscita entrare all’interno della gigantesca unica navata voltata a botte è pari alle sue dimensioni e alla straordinaria ricchezza decorativa.
La prima cappella a sinistra custodisce nella piccola cripta i resti mortali di Andrea Mantegna e conserva l’apparato decorativo dettato dal maestro.
Sotto la cupola, in corrispondenza della balaustra ottagonale, si trova la cripta ove sono conservati i Sacri Vasi che contengono la reliquia del Sangue di Cristo tra leggenda, tradizione e suggestione, il Santo Graal e i cavalieri della Tavola Rotonda…
Nel nostro cammino proseguiremo fino al MUSEO DIOCESANO “FRANCESCO GONZAGA” che si trova nell’antico monastero trecentesco dei monaci agostiniani di Sant’Agnese. Per quantità e varietà delle opere raccolte l’importanza del museo va ben oltre l’ambito religioso locale e racconta duemila anni di storia attraverso sculture dell’età romana, longobarda, carolingia, canossiana e gonzaghesca e un cospicuo numero di dipinti rinascimentali. Una sezione è dedicata agli arredi liturgici, calici, pissidi, ostensori, reliquiari sopravvissuti a vendite e saccheggi. Scatole delle meraviglie celesti, alcune delle quali di eccezionale valore come quella enorme che doveva contenere i Sacri Vasi del Sangue di Cristo cesellati da Benvenuto Cellini. Ma non finisce qui …la raccolta più straordinaria, suggestivamente allestita in una grande sala, è costituita dalla serie di armature quattrocentesche provenienti dal Santuario delle Grazie. Si tratta della più importante e cospicua raccolta di armature italiane del XV secolo al mondo uscite dalla bottega dei Missaglia, armaioli milanesi notissimi in tutta Europa!

Rientro a Milano previsto intorno alle ore 19.30/20.00 circa.

📆 Date DISPONIBILI

💷 Costo

  • Intero € 95,00

    Quota individuale

⏱ Durata

La durata del viaggio è di 1 giorno

✏ la quota comprende

  • Viaggio in pullman riservato GTL
  • Ingresso Palazzo Ducale con la Camera Picta e mostra “Pisanello. Il tumulto del mondo”
  • Ingresso Museo Diocesano
  • Visite condotte dalla nostra guida abilitata e storica dell’arte di Mantova
  • Accompagnatore storico dell’arte di Artema
  • Sistema di microfonaggio con auricolare monouso
  • Assicurazione Europ Assistance

✏ NOTE

Sebbene le attuali norme consentano la capienza totale, i nostri pullman viaggeranno con una capienza inferiore ai posti disponibili per garantire comunque il distanziamento.
Non è più un obbligo indossare la mascherina chirurgica o FFP2 a bordo dei mezzi di trasporto, ma è consigliabile utilizzarla durante il viaggio

🏁 LUOGO DI INCONTRO

ore 7.00: Stazione Centrale di Milano
(piazza IV Novembre, davanti all’Hotel Gallia)

ore 7.10: Piazzale Loreto
(angolo via Porpora)

ore 7.15: Stazione Lambrate
(via Rombon, dietro la Stazione in corrispondenza con il parcheggio auto)

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