Mostra alle Gallerie d’Italia

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Nelle prestigiose sale delle Gallerie d’Italia un nuovo appuntamento imperdibile con due Maestri, Antonio Canal, meglio noto come Canaletto, e Bernardo Bellotto che, con il loro raffinato e puntale pennello, hanno saputo interpretare e tradurre il fascino immortale di Venezia, e non solo. Entrambi nati nella città lagunare, legati da vincolo parentale (erano zio e nipote), uniti nel rappresentare la vita veneziana sul Canal Grande, nei campielli e nei calli con la loro tavolozza luminosa, memore della più grande tradizione della pittura veneta. Canaletto e Bellotto sono stati fra i maggiori interpreti del nuovo genere nella pittura che prese il nome di Vedutismo, il cui successo fu immediato grazie alla moda del Grand Tour che vide, nel corso del XVIII secolo, colti e ricchi viaggiatori attraversare l’Italia, il Bel Paese, che gli artisti immortalarono in immagini realistiche e, al tempo stesso, cariche di fascino ben al di là del soggetto in sé. Venezia fu una delle mete predilette dai viaggiatori e le opere di Canaletto, come quelle di Bellotto, erano ricercate e apprezzate come un souvenir prezioso, un ricordo di quanto ammirato. L’inventiva, il genio, la qualità dei due Maestri trasformarono presto un genere minore, in qualcosa che segnò la storia della pittura di paesaggio.

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