“Attorno al Caravaggio. Una questione di attribuzione” e la Pittura del Seicento

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Rieccoci a Brera con un nuovo incontro, un nuovo “dialogo” tra uno dei capolavori della storica pinacoteca, La Cena in Emmaus, del Caravaggio, la Giuditta e Oloferne di Tolosa attribuita dal proprietario (e da alcuni storici) al Maestro, e la copia di questo stesso quadro, realizzata dal fiammingo Finson. Un dialogo, un confronto, come dice James Bradburne, direttore di Brera, “con finalità scientifiche e conoscitive, attraverso cui s’intende sottoporre all’attenzione di visitatori e studiosi alcuni problemi di attribuzione relativi alle opere esposte per l’occasione. Un Museo non fa attribuzioni di opere altrui”, ma può stimolare sempre nuove riflessioni. Questo focus e il nuovo allestimento delle sale del Seicento, sarà per noi anche un modo per entrare nella pittura del XVII secolo, così ricca e variegata: dalla scuola classicista dei Carracci, al naturalismo del Maestro milanese, ma pittore romano di adozione (Michelangelo Merisi, il Caravaggio, nacque a Milano nel 1571 e qui si formò), alla pittura della Controriforma, a quella trionfale e teatrale barocca, alla definizione dei “generi”. In un percorso avvincente, la storia della pittura di un secolo segnato da luci smaglianti e da profondissime ombre: quelle stesse luci e ombre che magistralmente Caravaggio mise nelle sue tele drammatiche e intense, teatrali e allo stesso tempo di una verità sconvolgente per il tempo. Da non perdere … per più motivi.

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