Un appuntamento “Informale”

Di fronte all’arte contemporanea ci si sente spesso “intimoriti”, l’approccio non è sicuramente facile. Il XX secolo, definito da uno storico il “secolo breve”, presenta infatti tali e ricche sfaccettature – dal Futurismo all’Informale, dal figurativo all’astrattismo, dalla pittura alle installazioni di neon, luci stroboscopiche, lamiere …- che in un unico incontro non si possono condensare, se non con una sintesi obbligata e superficiale. Per questo invitiamo a percorrere “il secolo breve” in un tempo diluito su più appuntamenti per conoscere, approfondire, capire le dinamiche di un’arte che ha espresso i profondi cambiamenti del Novecento, nel bene e nel male.

Un titolo volutamente ambiguo “Un appuntamento ‘Informale’” per questo secondo incontro al Museo del Novecento in compagnia dei Maestri che, dalla fine degli Anni Quaranta e negli Anni Sessanta, hanno rivoluzionato l’arte proponendo un linguaggio declinato in varie tendenze e che si riassume in una parola “INFORMALE”. Fontana con i suoi neon e con i “buchi” e i “tagli” che aprono ad una dimensione infinita, Burri che con suoi sacchi, lamiere, muffe propone un Informale materico e gestuale suggerendo diverse letture, Capogrossi, Accardi e Dorazio che affidano i propri messaggi a segni che si muovono liberi sulla tela, e poi Gastone Novelli … e poi … si arriva alle provocazioni di Piero Manzoni (“Merda d’Artista” per citarne una) che inaugura la stagione delle performances ed anticipa gli anni della contestazione e della rivoluzione giovanile.

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