La storia, le storie, dell’anima di Milano “città d’acqua”

C’era un tempo in cui Milano era percorsa da vie d’acqua, un tempo in cui i ritmi della vita erano scanditi dal fluire delle acque, un tempo in cui il vociare delle lavandaie e i comandi dei barcaioli erano il sottofondo di una città a misura d’uomo. 
Una città che appartiene al nostro immaginario, ma che è ancora possibile ritrovare nei frammenti e negli scorci di Porta Ticinese e di Porta Genova. Luoghi dove, nonostante la città moderna abbia soffocato il suo passato, si respira ancora l’aria della vecchia Milano, con le sue case di ringhiera,  i vicoli, i ponti sul canale, le conche.
In una passeggiata lungo le sponde dei canali ritroveremo la dimensione autentica della “zona dei Navigli”, raccontando la storia di Milano – città d’acqua – dei mestieri legati all’acqua che non ci sono più, delle tradizioni che vorremmo trattenere.
Una storia fatta di una quotidianità semplice e vera. Come la storia del “burg dei furmagiatt” sul Naviglio Pavese, o quella degli spazzacamini della Val Vigezzo, o quella di un vicolo dedicato ai Lavandai, anche se il duro lavoro del lavare i panni della città erano le donne a farlo!

 

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