lungo il Naviglio della Martesana


Milano per secoli è cresciuta e si è sviluppata sull’acqua: fiumi, risorgive, canali navigabili segnavano fortemente il suo territorio e ne costituivano la sua ricchezza. Dalla fine del XIX sec e nel secolo a venire, il volto della città è profondamente cambiato. La modernità, il progresso, il traffico su rotaia dapprima, su ruota poi, ha portato a distruggere un sistema, quello delle vie d’acqua, che per secoli è stato efficiente e produttivo.
In una passeggiata lungo il Naviglio della Martesana, vi portiamo a conoscere la storia e le curiosità di questo canale scavato in età sforzesca e unito alla cerchia interna dei Navigli di Milano. Nonostante anch’esso abbia subito l’abbandono, il degrado e in parte la copertura, oggi, nel tratto sopravvissuto, è tornato ad avere il fascino dei vecchi tempi. Riscoprire le tracce e la memoria di questi luoghi significa continuare a farli vivere, nonostante tutto…
Partiremo da Gorla per terminare a Crescenzago. Attraverseremo secoli di storia di due borghi anticamente immersi nella campagna coltivata a cereali e gelsi e, proprio per l’aria salubre e la presenza della natura, scelti come luoghi di villeggiatura alle porte di Milano dai nobili che qui costruirono le loro ville di delizia. Oggi solo alcune di quelle ville sono sopravvissute e ricordano il lontano splendore che le fonti raccontano.
A Gorla non potremo non ricordare i Piccoli Martiri, bambini che con i loro maestri persero la vista durante il bombardamento dell’ottobre 1944. A Crescenzago termineremo presso l’abbazia di Santa Maria Rossa, fondata alla metà del XII secolo. Costruita in cotto, come da tradizione, la piccola e deliziosa chiesa è sopravvissuta alla trasformazione del borgo dove si respira ancora oggi l’aria di altri tempi.

N.B. La passeggiata si sviluppa per km 3,00 circa. Partendo da Gorla – fermata della MM1 – si termina presso la Chiesa di Santa Maria Rossa a Crescenzago, nelle vicinanze fermata della MM2 Crescenzago

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