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Tour di una giornata

UNA GIORNATA A GENOVA

per la mostra “Van Dyck l’Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra”

Insieme a Genova

Ci sono sempre buoni motivi per tornare in una città anche se la si conosce, o la si crede di conoscere.
Le occasioni per tornarci, per noi che amiamo l’arte, sono legate spesso ad eventi espositivi importanti, a mostre eccezionali e imperdibili, curate da studiosi di chiara fama che condividono con il pubblico anni di ricerca, di scoperte, di riletture di artisti e delle loro opere che rivelano sorprese e novità.
Lo è stato recentemente con il Beato Angelico a Firenze, lo sarà questa primavera con ANTOON VAN DYCK a GENOVA.

Palazzo DucaleVAN DYCK L’EUROPEO. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra”.

Un titolo che sottolinea come Van Dyck, nato ad Anversa, tra i più importanti pittori fiamminghi del Seicento e una delle figure chiave della pittura barocca europea, fu un genio di spessore europeo, capace di modulare la propria arte alle sensibilità dei Paesi dove visse e lavorò e, nello stesso tempo, capace di tradurla in formule innovative.
Viaggeremo con lui nella mostra di Palazzo Ducale, attraverso dieci sezioni tematiche. Si partirà dalle Fiandre, dove nella città natìa Van Dyck si formò, per giungere in Italia dove arrivò ventunenne e dove affinò la sua poetica, studiando le opere dei grandi maestri del Rinascimento e in particolare della scuola veneta rappresentata da Tiziano. Lo seguiremo nel suo ritorno ad Anversa con un bagaglio culturale ricco e aggiornato, per poi accompagnarlo verso la chiusura della sua carriera e della sua vita a Londra. Qui fu chiamato dal re Carlo I, per il quale realizzò numerosi ritratti della famiglia reale, ma anche della nobiltà britannica, influenzando profondamente la pittura inglese dei secoli successivi. A Londra, morì nel 1641. Fu sepolto con tutti gli onori alla presenza della corte nella Cattedrale di San Paolo.
La mostra, che si avvale di prestiti eccezionali da musei come il Louvre, il Prado, il Museo Thyssen di Madrid, la National Gallery di Londra, gli Uffizi di Firenze, la Pinacoteca di Brera, la Galleria Sabauda, oltre a collezioni private e fondazioni, non poteva avere una sede migliore, Palazzo Ducale, in una città Genova con la quale Van Dyck ebbe un rapporto privilegiato.
Nel Seicento GENOVA era una delle città più prospere d’Europa, grazie alle grandi famiglie aristocratiche e ai banchieri che intrattenevano rapporti con le principali corti europee. Questo contesto offrì a Van Dyck l’occasione ideale per affermarsi come ritrattista dell’aristocrazia, genere nel quale eccelleva. I nobili genovesi apprezzavano il suo stile elegante e moderno, capace di esaltare il prestigio sociale attraverso pose solenni, abiti lussuosi e ambientazioni raffinate. Tra i suoi ritratti genovesi più celebri vi sono quelli delle famiglie Brignole-Sale, Balbi, Spinola e Doria.
Il legame con Genova, che attraverso questa stessa mostra, si perpetua, fu così profondo che Van Dyck dedicò alla città il celebre volume di incisioni “Iconographie”, che contribuì a diffondere in tutta Europa il modello del ritratto genovese, oltre a lasciare un forte impatto sulla pittura locale, influenzando artisti genovesi come Bernardo Strozzi e Giovanni Benedetto Castiglione.

Dedicheremo la mattina alla mostra, mentre nel pomeriggio, attraversando le vie dove si affacciano i Palazzi dei Rolli, con le loro sontuose facciate, raggiungeremo la VILLA DEL PRINCIPE.

Il principe è ANDREA DORIA e la sua Villa fu una delle dimore storiche più imponenti e significative di Genova, simbolo del potere e del prestigio dell’ammiraglio, figura centrale della Repubblica genovese nel XVI secolo.
La villa, costruita nel corso del Cinquecento come residenza privata di Andrea Doria, deriva il nome dal suo titolo di Principe di Melfi,  e all’epoca si trovava fuori dalle mura cittadine, ciononostante fu sempre centro di corte e luogo di incontro per sovrani, ambasciatori e personalità di rilievo.
Perfetto esempio di architettura rinascimentale italiana, la Villa a sud si affaccia verso il mare con logge, terrazze, colonnati e un giardino con fontane, come quella dei Delfini e di Nettuno, statue, pergolati e spazi pensati per il passeggio e lo svago. A causa dell’urbanizzazione e di modifiche successive (come la costruzione della stazione e della ferrovia), parte dei giardini originali è andata perduta.
All’interno, i saloni e le sale sono riccamente decorati con cicli di affreschi, stucchi, arazzi e arredi preziosi. Uno dei cicli più importanti è quello affidato a Perin del Vaga, allievo di Raffaello, che realizzò grandi scene ispirate alla mitologia e alla gloria della famiglia Doria.

Termine delle visite intorno alle ore 17.30/18.00

Si informano i partecipanti che il viaggio per Genova NON è incluso nella quota di iscrizione all’iniziativa e ognuno dovrà provvedere autonomamente.
Tuttavia, chiediamo di NON procedere con la prenotazione del treno prima dell’11 MARZO 2026, data entro la quale confermeremo se la visita avrà luogo in base al numero di iscritti.

Nel caso la visita non venisse effettuata, l’importo già versato ad Artema verrà completamente rimborsato.

Prenota la Visita

chiusura prenotazioni

11 marzo 2026

Durata

La durata della visita è di 1 giorno

Costo

Intero

€ 72.00

la quota include

  • Visite guidate come da programma da storico dell’arte/guida abilitata
  • Ingresso alla mostra “VAN DYCK” a Palazzo Ducale
  • Ingresso VILLA DEL PRINCIPE
  • Biglietto per Metropolitana Stazione di Genova-Palazzo Ducale
  • Sistema di microfonaggio
  • Assicurazione Europ Assistance

la quota non include

Si informano i partecipanti che il viaggio per Genova NON è incluso nella quota di iscrizione all’iniziativa e ognuno dovrà provvedere autonomamente.
Tuttavia, chiediamo di NON procedere con la prenotazione del treno prima dell’11 MARZO 2026, data entro la quale confermeremo se la visita avrà luogo in base al numero di iscritti.

Nel caso la visita non venisse effettuata, l’importo già versato ad Artema verrà completamente rimborsato.

 

 

  • Extra di carattere personale e quanto non specificato alla voce “la quota comprende”

Luogo di incontro

stazione Piazza Principe, Genova

all’ingresso