Il regno della donna

Se le Accademie sono sempre state centri di aggregazione maschile, a partire dal XVII secolo il “salotto” è stato il regno della donna colta che vuole migliorare la sua cultura, ricevendo nella sua casa personaggi importanti, illustri letterati, artisti, musicisti, uomini di scienza e politici. Un fenomeno, quello del “salotto” che raggiunse il suo massimo sviluppo nel XIX, quando l’impegno sociale e politico prese il sopravvento sull’immagine di un salotto dove dominavano la chiacchiera, il gioco e il pettegolezzo.
Fu nei salotti della Milano dell’Ottocento che si forgiò l’ideale di una Nazione libera e unita. Cristina Belgioioso, Clara Maffei, e tante altre donne della nobiltà milanese, nei loro salotti diedero protezione ai patrioti e sostegno nell’organizzare e finanziare ogni evento che avrebbe portato alla “Libertà”.
In un percorso inedito, nel centro storico di Milano, fra le vie oggi famose per le lussuose boutiques o per il passeggio di numerosi stranieri affascinati dallo stile italiano, racconteremo la storia del “salotto”: da quando nacque in Francia grazie alla marchesa di Rambouillet, che, stanca della rudezza dei costumi alla corte di Enrico IV, preferì isolarsi nella sua casa, sentendosi così più libera di esprimersi al di fuori dei luoghi istituzionali, al Risorgimento. Capiremo come “la conversazione fosse una scuola di vita”, per cui la padrona del salotto non fu una semplice proprietaria che dava ospitalità, ma fu invece un’abile donna che insegnava l’autocontrollo, smorzava le discussioni che si infervorano troppo e aiutava i nuovi arrivati a sentirsi a loro agio. Racconteremo la storia avvincente di Cristina Belgioioso, della contessa Giulia Samoyloff, di Adelaide Bono Cairoli, di Teresa Kramer…

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