La Street Art ha origine nel graffitismo nato negli Anni Settanta nei ghetti newyorkesi, come espressione artistica popolare, con una forte componente di autoaffermazione e di rottura delle regole dell’arte moderna. L’arte di strada – Street Art – parte da qui per evolversi e diffondersi sui muri delle nostre città con tecniche diverse dalla “canonica” bomboletta spray e con motivazioni diverse, che vanno dalla protesta sociale e politica, alla rivendicazione della libertà di espressione che conquista strade e piazze pubbliche.
Ne scopriremo la storia in un percorso che si snoda nei quartieri di Milano, dove la Street Art racconta la città, i suoi personaggi celebri, il suo passato e le sue eccellenze, arrivando anche a coinvolgere i cittadini, talvolta con l’intento di riqualificazione, cultura e valorizzazione dei quartieri più periferici.
L’Ortica è uno di questi. Fino all’inizio del Novecento, qui c’erano campi coltivati ed irrigati dal fiume Lambro, poi con l’avvento della ferrovia e dell’industria l’Ortica cambia volto. A molti, il suo nome è noto solo per la canzone di Enzo Jannacci, dalla vena un po’ romantica e un po’ comica, in cui descrive la “celebre” banda criminale dell’Ortica. Oggi dell’antico passato è rimasto poco: una cascina, un’antica chiesa con qualche affresco del primo Cinquecento… per il resto la zona si è profondamente trasformata e qua e là il degrado ha preso il sopravvento.
Recentemente il quartiere è rinato a nuova vita grazie ad OrMe –  Ortica Memoria – un progetto per ricordare la storia del quartiere e la storia contemporanea, attraverso la pittura murale che si rivolge a tutti, coinvolgendo, nelle opere degli Street Artists anche le scuole e gli abitanti del quartiere. L’Ortica è così diventata un Museo a cielo aperto. Ogni opera racconta, e racconterà nei prossimi anni, un tassello del Novecento milanese, dall’emancipazione delle donne al boom economico, dallo sport al cibo, dalla cultura ai migranti. Senza dimenticare l’innovazione, il futuro e la creatività.

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