Un salto nei secoli fra storia, arte e curiosità

Milano è la città che in Italia si è maggiormente sviluppata in altezza: i grattacieli svettanti dei quartieri di recente riqualificazione ed edificazione – Porta Nuova e City Life – hanno mutato completamente lo skyline della città e la guglia della Madonnina, con i suoi 108 metri, non rappresenta più il limite dove fermarsi, il limite da non oltrepassare… il mito della città che sale esaltato dai futuristi è una realtà che ci appartiene.
Ma c’era un tempo in cui le città tutte, piccole e grandi, erano caratterizzate dalla presenza di edifici che si innalzavano sfidando le leggi della statica: campanili, torri difensive, torri gentilizie erano parte integrante del tessuto urbano. L’immagine scelta ad introdurre il nostro percorso, il Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti nella Sala dei Nove del Palazzo Pubblico di Siena, è utile a mostrare come erano le città medievali e come era la nostra Milano.

Da sempre lungo le mura che cingevano le città si erigevano torri di avvistamento, ma fu soprattutto nei secoli del Medioevo che torri e campanili diventarono segni distintivi di ogni borgo e di ogni realtà urbana. Le città medievali erano spesso arroccate, protette entro mura fortificate, rocche e castelli le difendevano dagli assalti di nemici. All’interno tante chiese e conventi con i loro campanili, le piazze del mercato, del potere civico e religioso costituivano centri di aggregazione, mentre le case-torri, alti edifici spesso culminanti con merlature ora ghibelline, ora guelfe, marcano la città e, più alte erano, più identificavano il potere e la ricchezza della famiglia a cui appartenevano.
Chi non ha presente le città che più di tante altre hanno conservato queste memorie antiche? San Gimignano è forse l’esempio più famoso e affascinante, ma Bologna, grande città, non è da meno e le sue Torri della Garisenda e degli Asinelli sono a tutti note, Pavia… “Città dalle cento torri”… quante città hanno guadagnato questo appellativo? Tante. E Milano fra queste. Sembra impossibile, ma è così. Anche Milano aveva le sue alte torri, oltre naturalmente ai tanti campanili, che la distinguevano. Poi, nei secoli, la modernità e la trasformazione hanno distrutto quasi tutto, oppure, nelle migliori delle ipotesi, queste memorie sono state occultate, tanto che oggi pochi milanesi le sanno ritrovare. Il nostro percorso è un invito a ritagliarsi del tempo passeggiando per Milano, nel suo cuore pulsante di vita, con il naso in su, alla ricerca delle torri perdute dall’epoca romana al Medioevo: secoli di storia, di arte, ma anche di curiosità!

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