Lago di Iseo e Franciacorta fra sacro e profano

Escursione culturale curata e accompagnata da Marina Fassera ed Elide Montanari

Il Sebinus Lacus è parte di quella ricchezza lacustre che costella la Lombardia. Laghi di grandi dimensioni e di grande fama, perché da più di secoli meta di un turismo che non conosce sosta, il Garda, il Maggiore, il Lago di Como, ma anche decine di Laghi “minori” che vantano la stessa bellezza paesaggistica, architettonica e artistica che non ha nulla da invidiare ai luoghi più rinomati.
Fra questi il Lago di Iseo, vera perla incastonata fra i monti, posto in fondo alla Valcamonica, sulle cui rive si adagiano paesi e borghi di pescatori, che hanno conservato il loro fascino autentico, e luoghi dello spirito dove la bellezza nutre l’anima. 

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

 Mattina

Con la nostra guida esperta del territorio del Sebino, raggiungeremo in battello MONTISOLA, l’isola lacustre più grande d’Europa, il cui nome è dovuto al declivio la cui conformazione la fa apparire come una grande montagna in mezzo al lago.
Montisola è un luogo “fuori al tempo”, dove è piacevole passeggiare in tutta tranquillità ed immergersi nella ricca vegetazione di tipo mediterraneo: sull’isola non sono ammesse automobili!
Visiteremo Peschiera Maraglio, borgo di pescatori conosciuto fin dai tempi più antichi per la sua prossimità con la terra ferma, dove si respira l’atmosfera legata all’attività della pesca e della fabbricazione di reti e barche. Raggiungeremo la località di Sensòle, da cui si ammira l’isoletta di San Paolo, ormai proprietà privata, un tempo sede di un Monastero di Cluniacensi e poi Convento di Francescani.
Al termine della passeggiata nell’isola, con il battello ritorneremo a ISEO per il pranzo libero.

Pomeriggio

Visita alla cittadina di ISEO.
Il nome evoca la dea madre Iside e forse deriva dalla presenza di un tempio a lei dedicato. Il centro storico di Iseo ha conservato il volto antico medievale fatto di stradine e vicoli, con il Castello della famiglia ghibellina degli Oldofredi alleata con i Visconti di Milano; la Pieve di Sant’Andrea la cui fondazione risale al XII sec. e la Chiesa di San Silvestro, al cui interno è stato ritrovato pochi decenni fa un interessante affresco di una Danza Macabra. E poi il complesso della Filanda e il volto ottocento di un borgo che si sviluppò nel XIX grazie alla linea ferroviaria e al suo porto, importante per gli scambi commerciali. Piazza Mazzini e Piazza Garibaldi, dove si erge il primo monumento dedicato all’”eroe dei due mondi”, ricordano quel tempo.

Infine ci trasferiremo in FRANCIACORTA, non solo per raccontare dell’aspetto più conosciuto di questo territorio, legato al vino… le famose bollicine…, ma anche per scoprire un gioiello di fede e spiritualità.
La Franciacorta, zona collinare situata tra Brescia e l’estremità meridionale del lago d’Iseo, si presenta coperta da vigneti, con splendidi cascinali ristrutturati, con case padronali riportate agli antichi splendori, castelli e monasteri di fondazione cluniacense. Fra questi l’ABBAZIA BENEDETTINA DI SAN NICOLA a Rodengo Saiano, una fra le maggiori d’Italia. Fondata nel XII sec. dai benedettini provenienti da Cluny sull’area di un antico “castrum”, l’Abbazia divenne nei secoli un grande centro monastico, nonché luogo di sosta e ristoro per i pellegrini in viaggio verso la Città Santa. Quattro secoli dopo, nel 1446, Papa Eugenio IV affidò l’Abbazia alla Congregazione Olivetana, che la riedificò ex novo intorno a tre suggestivi chiostri, secondo il gusto rinascimentale. Alla decorazione dei suoi interni parteciparono importanti artisti, da Vincenzo Foppa, al Moretto, al Romanino.

Prima di ripartire, merita una breve sosta la bottega dei monaci dove si trovano distillati prodotti secondo antiche ricette dai monaci stessi, miele, tisane, saponi, integratori e prodotti naturali per la cura del corpo.

Rientro a Milano previsto intorno alle ore 20.00 circa.

GALLERIA

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