Viaggio tra filosofi, storia e curiosità

Mi piacciono le Repubbliche Baltiche. Mi piacciono loro, i Baltici. Mi estraniano gli occhi cerulei di eteree guide che raccontano storie tragiche come se ci fosse una continuità non spezzata tra le devastazioni che il secolo breve ha regalato ai loro paesi e le torte di mele e cannella che si continuano a sfornare a ritmi serrati.
Qui gli invasori sono entrati senza pulirsi le scarpe dal fango e senza alcun riguardo per gli oggetti antichi di famiglia esposti sul comò del salotto buono. E loro, i padroni di casa, troppo educati e colti, lì alla finestra, a guardare più attoniti che arrabbiati. E non mi si dica che la storia è fatta così! Che bisogna perdonare! Si perdona chi, almeno, chiede scusa.
Qui ogni angolo sa donare, a chi lo guarda con sensibilità e attenzione, un ché di insospettato. Sfumature che ai più sfuggono, ma che se le si sa cogliere, vibrano potenti di malinconia e bellezza. E così i racconti rimangono impigliati nelle pieghe dell’animo del visitatore. Si accomodano nella memoria immagini, per restarci a lungo. Così come resta a lungo negli occhi lo scintillio di cicatrici cauterizzate con polvere d’oro: il passato non è negato né nascosto, e neanche messo su un piedistallo. Il passato esiste e sta lì, a ricordare che certi errori si devono evitare in futuro.
E bravi, ma bravi davvero i Baltici!
Perché hanno saputo conservare del loro passato ciò che di bello c’è stato e ora serve per ingentilire e rendere elegante una modernità che in altri paesi ha solo spersonalizzato.
Bravi questi Baltici, che parlano strano e vivono strani! Loro e i loro elfi! Loro e le loro fissazioni per la natura e per la tecnologia. Loro e i loro bellissimi palazzi in stile Liberty e le fortezze medievali.
Bravi e belli, come le loro ragazze altere e bionde che passeggiano in vicoli su cui affacciano scure e piccole porte di fumose taverne, passando sotto la luce calda e giallastra di lampioni che illuminano vecchie insegne di antichi negozi.
Bravi, belli e già che ci siamo, pure buoni. Perché, varrà la pena tenerlo a mente, le torte di mele e cannella come le fanno loro, non le fa nessuno.

DATE IN PROGRAMMA

dom 03/10, ore 18.30

COSTO

Incontro online € 10,00

DURATA

L’incontro interattivo avrà una durata di circa un’ora e mezza

Tutti gli incontri in diretta online vengono registrati, il link della registrazione viene inviato il giorno successivo a tutti gli iscritti.  

La registrazione resterà disponibile per due settimane

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