Alla scoperta di... arte, natura, storia.

Escursione culturale curata e accompagnata da Marina Fassera

Il tema della “villa” all’interno della storia dell’architettura, non solo è di per sé di grande interesse, ma è anche estremamente affascinante: evoca immagini bucoliche di un vivere – in villa – lontano dalla frenesia cittadina. La villa, del resto, è legata alla natura con cui dialoga, si fonde, trova radici.
La parola “villa” dal latino significa podere, fattoria, casa di campagna. Nella Treccani si legge che la villa è “un’abitazione solitamente elegante, con giardino o parco, situata sia in campagna, sia in zone pregevoli per il paesaggio, l’ambiente, il clima, utilizzata soprattutto nei mesi estivi o, in genere, nei periodi di vacanza”.
Una definizione in cui tutti riconosciamo la “villa”… ma noi vi vogliamo portare indietro nei secoli, per scoprire le origini della “villa” che affonda le radici nell’antichità romana. Tantissime le testimonianze letterarie che parlano di ville: Varrone, Columella, Catone pongono l’accento sulla residenza di campagna che è soprattutto utile per gestire al meglio l’attività agricola del fundus. Mentre, Plinio il Vecchio, Seneca, Vitruvio, Catullo, Virgilio, Marziale… introducono un secondo aspetto del “vivere in villa”, che va oltre l’aspetto economico: la villa è rifugio, luogo dell’otium. Laddove otium non è solo antitetico al negotium, ma ha contorni filosofici e intellettuali!
Meno numerose, ma bellissime, le testimonianze archeologiche.
Noi abbiamo la fortuna di avere nella zona sud-occidentale del Lago di Garda, due ville, due tra le tante di una rete che si sviluppò qui in età tardo-augustea, spesso dotate di impianti rustici, che andarono ad arricchire un sistema preesistente di aggregati romani (vici e fundi).
Seguiteci dunque a ritroso nei secoli, alla scoperta di questo patrimonio, in una giornata che vuole essere la prima di una serie dedicata al tema della “villa”.

QUELLO CHE VISITEREMO INSIEME

LA VILLA ROMANA DI DESENZANO

La Villa di Desenzano fu una lussuosa residenza anticamente affacciata sul lago di Garda in posizione panoramica, oggi se ne può leggere ancora la complessa struttura originale che ebbe inizio tra il I e il II d.C. Non conosciamo con certezza chi fu il ricco patrizio che si fece costruire questa dimora. Presumibilmente alla metà del IV sec. Flavius Magnus Decentius, fratello dell’imperatore Magnenzio, ne entrò in possesso e fece ampliare la Villa, riorganizzandone gli spazi, con una parte di rappresentanza, una parte residenziale, un’area termale e un’area rustica all’esterno della villa. Da lui, peraltro, deriverebbe il nome della città di Desenzano.
La scoperta della Villa risale agli Venti del Novecento. Da allora si rese fruibile questo eccezionale ritrovamento, istituendo un antiquarium dove esporre e conservare i reperti trovati durante gli scavi e le decorazioni parietali della dimora. Splendidi i pavimenti musivi in situ che raffigurano deliziose scene di pesca, di vendemmia, fanciulle che intrecciano fiori, amorini e decorazioni geometriche.

LA VILLA ROMANA DI SIRMIONE (GROTTE DI CATULLO)

Una Villa posta in una posizione spettacolare, su un promontorio che si proietta sull’acqua azzurra del lago mentre alle spalle gode della natura lussureggiante che la circonda.
La Villa di Sirmione era imponente quando venne edificata in epoca augustea (fine I sec a.C. – inizi I sec d.C.), lo è ancora oggi con i suoi resti maestosi.
Furono i primi viaggiatori che nel Quattrocento frequentavano la zona del Garda, a scoprirla e a chiamare i resti della Villa “Grotte”: i ruderi dell’edificio, coperti dalla vegetazione, vennero scambiati per anfratti e grotte naturali. Un nome che rimase nei secoli, anche quando gli archeologi cominciarono a studiare e recuperare le vestigia di questa dimora spettacolare a cui venne associato il nome del poeta veronese Catullo (84-54 a.C.), ritenuto erroneamente, ma suggestivamente, il proprietario. Un falso storico, perché il poeta visse prima che venisse costruita la Villa. Quel che è certo è che Catullo abitò a Sirmione (alcuni suoi versi parlano della sua casa).
Purtroppo, il fasto della Villa con la decadenza dell’Impero Romano venne meno. L’abbandono della sua funzione abitativa comportò la perdita e la distruzione degli arredi e di buona parte delle decorazioni che la abbellivano. Nel Medioevo i resti della Villa, per la sua posizione strategica, furono inglobati in una struttura difensiva.
Nonostante il declino e il riuso delle sue pietre impiegate in altre costruzioni, le vestigia sopravvissute sono maestose e ci parlano dello status dell’ignoto proprietario, che scelse questo luogo incantevole per edificare la propria lussuosa dimora, godendo del clima favorevole e dei generosi frutti di questo territorio.

A bordo di un MOTOSCAFO PRIVATO da Desenzano raggiungeremo SIRMIONE, navigando intorno alla penisola dove si ergono le Grotte di Catullo ammirando dall’acqua le maestose rovine, prima della visita all’area archeologica prevista nel pomeriggio.
Non mancheremo di visitare con la nostra guida il borgo di Sirmione, con le sue viuzze animate da negozietti e ristoranti dove poter gustare i piatti tipici della cucina locale, con la chiesa di San Pietro in Mavino, circondata da ulivi. La chiesa, che ha origini antichissime, oggi mostra il suo volto romanico recuperato dai restauri e suggestivi affreschi trecenteschi. Infine, domina la potente ROCCA SCALIGERA costruita a scopo difensivo alla fine del XIII sec. e conservata perfettamente con le sue torri merlate e i ponti levatoi.

A Sirmione tempo a disposizione per il pranzo libero

Rientro a Milano previsto intorno alle ore 20.00 circa.

DATE IN PROGRAMMA

sab 11/06, ore 07.30

COSTO

Quota di partecipazione € 90,00

Abbonamento Musei Lombardia riduzione di € 12,00: comunicarne il possesso in fase di iscrizione nella casella “comunicazioni” per avere il rimborso

La quota comprende:
– viaggio in pullman riservato GTL

Ingresso alla Villa romana di Desenzano

– Ingresso alla Villa romana di Sirmione (Grotte di Catullo)

– Trasferimento con motoscafo privato da Desenzano a Sirmione e tour panoramico della penisola

– Visite condotte dalla nostra guida abilitata ed esperta del territorio

– accompagnatore di Artema

– sistema di microfonaggio con auricolare monouso
– assicurazione Europe Assistance

N.B. Sebbene le attuali norme consentano la capienza totale, i nostri pullman viaggeranno con una capienza inferiore ai posti disponibili per garantire comunque il distanziamento, nonostante siano decadute le restrizioni dettate dalle norme di emergenza.
Permane l’obbligo di indossare la mascherina FFP2 a bordo dei mezzi di trasporto pubblici e privati fino al 15 giugno.
È decaduto l’obbligo di esibire il Green Pass

DURATA

Una giornata

LUOGO D’INCONTRO PULLMAN

ore 7.15: Stazione Centrale, presso l’Hotel Gallia (Piazza IV novembre)
ore 7.25: Piazzale Loreto, angolo Via Porpora

ore 7.30: Via Rombon Stazione Milano Lambrate (dietro la Stazione )

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