Al Museo Poldi Pezzoli dopo più di quarant’anni, si trovano riunite le opere della collezione di Giacomo e Ida Jucker dedicate ai Macchiaioli e alla pittura del secondo Ottocento italiano, in una preziosa mostra come sempre lo sono le mostre del Poldi. Altra sede non poteva essere più adeguata. Come sottolinea la direttrice del museo, Giacomo Jucker è stato degno erede della grande tradizione del collezionismo lombardo mosso dalla passione di cui fu interprete anche Giangiacomo Poldi Pezzoli. Gli Jucker, imprenditori svizzeri affermatisi a Milano, furono eccezionali mecenati e collezionisti d’arte fra i più prodighi. In particolar modo Riccardo, la cui importante raccolta di opere dei primi decenni del XX secolo fu acquisita dal Comune di Milano ed è oggi conservata al Museo del Novecento, e Giacomo che, con la moglie Ida Saibene, diede vita ad un’importante collezione d’arte del secondo Ottocento italiano. In mostra spiccano le opere macchiaiole di Giovanni Fattori e di Silvestro Lega, opere di rara bellezza che mostrano la rivoluzione tecnica “della macchia” che accende i colori di luci e intensità nel trasferire sulle tele i paesaggi toscani e l’incanto del realismo quotidiano nelle scene di interni. Si aggiungono a completare la rassegna le tele di De Nittis, di Carnovali detto il Piccio, di Cabianca, di Costa, di Borrani … Il tutto in un allestimento che ripropone la casa di Giacomo e Ida Jucker, ricreando il susseguirsi delle opere nelle sale del loro appartamento.

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