A cura di Simona Lupinacci, storica del’arte 

Un anno di celebrazioni dedicate al “divin” pittore Raffaello, che moriva a Roma nel 1520. Giusto 500 anni fa. Un anno difficile durante il quale eventi e mostre hanno subito interruzioni, slittamenti e riprese. Fra queste la mostra di Urbino, città natia di Raffaello, che propone un’esposizione affascinante: il rapporto tra l’artista e l’umanista Baldassarre Castiglione, del quale peraltro Raffaello ci ha lasciato uno strepitoso ritratto, uno dei più belli di tutto il Rinascimento. Come dice il curatore, Vittorio Sgarbi, “Raffaello è il Rinascimento, è perfezione, è armonia, è l’arte che vince la natura” e la mostra racconta tutto questo attraverso le immagini del mondo colto e raffinato di Urbino che ruotava intorno alla corte dei Montelfeltro, a cui sia l’artista, che il Castiglione hanno dato un contributo unico, facendo di questa città uno dei centri culturali più importanti dell’età d’oro del Rinascimento.

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