A cura di Davide Cabodi, storico dell’arte 

Giovedì in mostra… è un appuntamento al quale vi invitiamo per raccontarvi le più belle mostre in corso in Italia.
Lo faremo in diretta! Ognuno ci potrà seguire dalla propria casa utilizzando ZOOM, una delle piattaforme che in molti abbiamo imparato a conoscere nei tre mesi di isolamento; chi per il lavoro in modalità “smart”, chi per la didattica, chi per svago.

“Quel misterioso divisionismo dei colori non è che la materiale ricerca della luce” (G. Segantini)

Nelle sale del Castello Visconteo Sforzesco di Novara una mostra fra le più importanti realizzate negli ultimi anni dedicata al Divisionismo. Un “movimento” di pittori le cui opere sono costruite con pennellate divise di colore puro, che restituiscono vibrazioni luminose prima sconosciute. Pennellate ora brevi, ora filamentose, ora a piccoli punti che si rincorrono sulla tela dando forma ad una visione del reale nuova, che, in taluni casi, si trasfigura in una dimensione simbolista. Alla base della nuova tecnica, gli studi chimici sul colore, sull’ottica che dimostrano che l’utilizzo del colore puro scomposto permette di ottenere il massimo grado di luminosità e uno sguardo alla pittura francese neo-impressionista.
In un percorso scandito in otto sezioni, si ripercorre la stagione divisionista inauguratasi ufficialmente a Milano, nella Triennale di Brera del 1891 con i dipinti di Morbelli, Longoni, Segantini, Previati… e poi Pellizza da Volpedo, Nomellini, Fornara… Ognuno si fece portatore di una interpretazione personale del Divisionismo che la mostra novarese indaga attraverso opere meravigliose. a partire dalla grandiosa Maternità di Previati.

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