IL CASTELLO SFORZESCO
Due dinastie per un castello: intrighi a Corte
Il Castello Sforzesco, ricostruito da Luca Beltrami tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, fu una fortezza inespugnabile che difese Milano, residenza delle sontuose e potenti corti Viscontea e Sforzesca, ma anche scenario di trame e congiure che videro contrapporsi Visconti e Sforza, con reciproche e violente sopraffazioni. Era fastosamente arredato, con magnifici decori e tesori di valore inestimabile, perduti per sempre a causa delle dominazioni e delle truppe che ne occuparono gli ambienti. Percorrendo le sale rivivremo la storia delle due dinastie che governarono la città, segnata da splendori e da cupe ombre. Visiteremo l’ala dell’ospedale spagnolo con la commovente Pietà Rondanini di Michelangelo: opera ultima, testamento spirituale e artistico degli ultimi giorni.
LA GALLERIA VITTORIO EMANUELE II
La Milano di fine ottocento vista dall’alto
Le radici della città moderna affondano nell’epoca postunitaria, quando Milano divenne protagonista dell’Italia unita, sostenuta dalla borghesia imprenditoriale, dallo spirito meneghino intraprendente e dalla generosità dei suoi abitanti: “Milan col coeur in man” non è solo un luogo comune. In un itinerario tra Piazza Cordusio e le strade circostanti si potrà seguire la metamorfosi urbanistica e architettonica del cuore cittadino: dallo sventramento della Milano medievale, di cui resta la suggestiva Piazza dei Mercanti, ai palazzi del potere economico e finanziario, fino alla Galleria Vittorio Emanuele, straordinaria impresa architettonico-ingegneristica. Il percorso si concluderà con l’ascesa ai camminamenti della Galleria, per ammirare da vicino l’opera di Mengoni e godere dall’alto una visione d’insieme sulla Milano ottocentesca e oltre.
MILANO LIBERTY E LA BORGHESIA A PORTA VENEZIA
Gli stili della città
Porta Orientale era l’antica denominazione di una delle zone più suggestive di Milano. A ridosso del centro storico, l’asse di Porta Venezia fu ed è uno dei principali accessi alla città, interessato da uno sviluppo edilizio e urbanistico ininterrotto dal Settecento al Novecento. Proprio qui, tra dimore aristocratiche, si diffuse il Liberty, nuovo stile della borghesia: linee sinuose e fluide, decorazioni in ferro e maiolica ispirate alla natura, un linguaggio originale che rompeva con la tradizione e segnava l’ascesa sociale. La passeggiata prende avvio dal celebre Palazzo Castiglioni, simbolo del Liberty italiano, e continua tra vie note e più appartate dove facciate, androni e cortili si popolano di fiori, tralci, pavoni, satiri e ninfee: manifesto della città moderna.
LA CITTÀ ANTICA: DA MIDLAN A MEDIOLANUM
Un glorioso passato vissuto tra i reperti del Museo Archeologico
Milano vanta una storia millenaria che l’ha vista sempre protagonista e che, secolo dopo secolo, ha lasciato la propria impronta. La sua fondazione risale al IV secolo a.C. e da qui inizieremo a scoprire Midlan/Mediolanum: dalle radici celtiche alla colonizzazione romana, dal municipium civium romanorum alla capitale imperiale, fino al declino determinato dalle invasioni barbariche. Secoli di cambiamenti hanno cancellato la città antica, ma i resti sopravvissuti riemergono, ricomponendo una vicenda intrecciata di grandi eventi e vita quotidiana. Il Museo Archeologico conserva reperti, corredi funerari, opere artistiche e si trova in un’area dove la romanità è ancora tangibile.
DAL LIBERTY AL DECÒ
Gli stili della città
Un itinerario per conoscere il fervore edilizio tra Otto e Novecento, quando Milano visse una fase di intenso sviluppo economico e sociale. Nel cuore della città, all’ombra della Madonnina, scopriremo con una passeggiata che si snoda da Via Spadari a Piazza San Babila una successione di testimonianze architettoniche che, dalle linee sinuose e fluide dello stile floreale (Liberty) delle dimore borghesi, approda negli anni del Regime al rigore di severi edifici emblema della retorica fascista, passando per il Déco dei “ruggenti” Anni Venti, di cui il Cinema Odeon costituisce l’apice.
PORTA GARIBALDI E PORTA NUOVA
La città che sale tra passato e presente
Con una piacevole passeggiata scopriremo l’antica storia di Porta Garibaldi e quella più recente di Porta Nuova con i suoi straordinari grattacieli. Vivremo le contraddizioni di due realtà profondamente diverse, che convivono fianco a fianco. Da un lato la vecchia Milano popolare: case di ringhiera, cortili animati da botteghe, strade un tempo percorse da cavalli e carretti, oggi trasformate dalla “movida”. Dall’altro la Milano audace dei grattacieli, sorta dove per decenni aveva regnato il degrado delle fabbriche dismesse. Due mondi restituiti alla vita cittadina: il passato riaffiora in una veste nuova, il presente si afferma con un’urbanistica e un’edilizia polifunzionale ed ecosostenibile, fondamentali per la Milano di oggi e di domani.
IL MUSEO DEL RISORGIMENTO
Un tuffo nella storia
Nella “contrada de’ nobili”, l’attuale Via Nella “contrada de’ nobili”, l’odierna Via Borgonuovo, nelle sale dello storico Palazzo Moriggia progettato da Giuseppe Piermarini, dal 1886 trova sede il Museo del Risorgimento. Attraverso una ricca raccolta di dipinti, cimeli e stampe, viene illustrato il periodo della storia italiana che va dalla prima campagna d’Italia di Napoleone Bonaparte nel 1796 fino all’annessione di Roma al Regno d’Italia nel 1870. Molto visitato dalle scolaresche, ma poco noto ai milanesi, la sua visita permette un vero tuffo nella storia, rievocando eventi, protagonisti, guerre e imprese che portarono all’Italia unita.
