Trent’anni fa, a Milano, nasceva Artema.
Nasceva da un’idea sostenuta dalla passione e da una convinzione che, come scrisse Bonvesin de la Riva nel Medioevo, Milano è “meravigliosa e degna di essere conosciuta”. Da qui siamo partiti: dalla voglia di far scoprire ai milanesi — e non solo — il volto più autentico della città. Non la Milano frenetica del “si lavora e si produce”, ma quella che rivela la sua storia secolare nei monumenti, nei cortili nascosti, negli angoli discreti.
In anni in cui Internet era ancora un lusso, i social non esistevano e parlare di cultura significava mettersi in gioco davvero, abbiamo unito le nostre esperienze nel mondo universitario e nella valorizzazione dei beni culturali, per costruire un modo nuovo di raccontare l’arte e la storia con rigore e passione, trasformare la curiosità in conoscenza e le visite guidate in esperienze.
”Poiché mi sono accorto che non solo gli stranieri, ma anche i miei concittadini dormono nel deserto, per così dire, dell’ignoranza e non conoscono le meraviglie di Milano, ho pensato che si dovesse aiutarli a farsene un’opinione, in modo che, aprendo gli occhi, vedano e, vedendo, capiscano che città sia la nostra e quanto sia degna di ammirazione”.
(Bonvesin de la Riva, De Magnalibus Mediolani, 1288)
Col tempo, chi ci ha seguito è diventato parte di questa scoperta continua: osservatori curiosi, viaggiatori dell’anima, amanti della loro città.
E da Milano abbiamo guardato oltre. Siamo partiti lungo le strade d’Italia — tra borghi, città e paesaggi che custodiscono la nostra identità culturale — spinti dallo stesso spirito dei viaggiatori del Grand Tour. E poi ancora più lontano: in Europa, nel mondo.
Perché la voglia di conoscere, di raccontare e di condividere non conosce confini.
Così continua il viaggio di Artema: nato dall’amore per Milano, cresciuto nella curiosità, guidato dalla passione per la bellezza — quella che si trova ovunque, se solo ci si ferma a guardare.
