il fascino “discreto” della borghesia
Non è facile coniugare l’aggettivo “discreto” ad una dimora ricca e pregevole quale Villa Necchi Campiglio: la citazione, che viene dalla celebre pellicola di Buñuel, la usiamo naturalmente come paradosso.
Villa Necchi Campiglio, costruita negli Anni Trenta è un prototipo dell’abitare della buona borghesia imprenditoriale di primo Novecento. Già di per sé costruire in città una villa, tipologia architettonica prettamente legata alla natura, è qualcosa di eccezionale, come eccezionale è l’architetto che l’ha progettata e costruita, Piero Portaluppi, ed eccezionale la disponibilità economica messa in campo dai committenti.
Portaluppi ha realizzato una sobria e misurata architettura di impronta razionalista, che cela la sontuosità e ricercatezza nei suoi grandi spazi interni, il tutto immerso in un lussureggiante giardino dotato di campo da tennis e piscina.
La Villa parla della ricchezza e del gusto raffinato dei suoi proprietari, ma anche della loro personalità: Gigina Necchi, con il marito Antonio Campiglio e la sorella Nedda, pur conducendo una vita privilegiata, non avevano smania di apparire, e mantenevano un savoir faire misurato e, soprattutto, una dedizione al loro intraprendere, volto a fare dell’Italia un grande Paese.
Prenota la Visita
La durata della visita guidata è di un’ora e trenta minuti circa
Costo
Intero
€ 27,00
Visita guidata € 12,00 + Ingresso € 15,00
Soci Fai
€ 12,00
Visita guidata € 12,00
Luogo di incontro
via Mozart 14, Milano
all’ingresso di Villa Necchi Campiglio
Note
- Il gruppo è composto da massimo 25 persone.
- Servizio di microfonaggio incluso nella visita con un minimo di 15 persone.
- È consigliabile portare con sé un proprio auricolare

Ho partecipato alla visita di villa Necchi Campiglio sabato scorso, 22 novembre, assieme a mio marito ed un amico. E’ stata veramente interessante e coinvolgente. La nostra guida ci ha raccontato la storia di quella meraviglia quasi nascosta nel centro di Milano trasmettendoci passione, curiosità e simpatia, senza contare che certi dettagli, se non ce li avesse fatti notare lei, sarebbero passati sicuramente inosservati.
Grazie per la bella esperienza e alla prossima!
Piera Velati