Firenze medievale
Il terzo viaggio dedicato a Firenze ci porta a ritroso nel Medioevo al cospetto dei grandi personaggi e delle grandi opere che hanno segnato la storia, l’arte, la letteratura, e che hanno fatto grande Firenze e l’Italia, ponendo le basi di uno sviluppo e di una vera rivoluzione in campo politico, economico, sociale, culturale.
Non si può capire il Rinascimento, senza calarsi nei secoli del Medioevo, che furono tutt’altro che “bui”, e che coincisero per Firenze con la fase di maggiore espansione territoriale ed economica, preludio e fondamento al suo splendore umanistico e rinascimentale.
Le strade che batteremo, le storie che andremo narrando avranno per protagonisti il sommo poeta Dante, il grande Giotto e quella società fiorentina fatta di mercanti e banchieri organizzati in una forma di cooperazione – le Arti – che difendendo e perseguendo fini comuni fecero di Firenze una delle più ricche e potenti città del Medioevo europeo. Riflesso di questa crescita fu il continuo allargamento della cerchia delle mura che proteggevano la città.
Una fama, quella di Firenze, che, tra Due e Trecento, esplose in tutta Europa: i mercanti fiorentini vendevano i propri prodotti di lusso nelle piazze d’Europa e i banchieri finanziavano i sovrani che avevano un disperato bisogno di denari per sostenere il fasto delle loro corti e il costo delle loro guerre.
Nel 1300, l’orizzonte dei fiorentini era il mondo. Simbolo di questa centralità economica di Firenze fu il conio, a partire dal 1252, del fiorino d’oro, la moneta che divenne lo strumento di pagamento principale delle grandi transazioni internazionali e che un punto di riferimento, una sorta di «dollaro del Medioevo».
Fu l’epoca dei mercanti sì, ma anche della prima grande fioritura della cultura fiorentina: lo Stil Novo di Guido Cavalcanti, Lapo Gianni, Gianni Alfani, e, naturalmente, di Dante. Fu soprattutto grazie a loro che il volgare toscano, fiorentino in particolare, diventò il fondamento della lingua italiana moderna.
Mentre in campo artistico e architettonico operavano Cimabue, Giotto di Bondone, Arnolfo di Cambio.
In questa società così in fermento, cambiò anche il ruolo dell’artista: non più semplice artigiano, pur di alto livello, ma appunto “artista”, intellettuale che papi, re e istituzioni comunali si contendevano per rinnovare e dare lustro alle loro corti e alle loro città.
La strada della grande fioritura umanistica e rinascimentale era aperta e mai più si tornò indietro!
Programma
giorno 1: giovedì 19 novembre 2026
MILANO / FIRENZE
giorno 2: venerdì 20 novembre 2026
FIRENZE
giorno 3: sabato 21 novembre 2026
FIRENZE
giorno 4: domenica 22 novembre 2026
FIRENZE / MILANO
Prenota il viaggio
chiusura prenotazioni
30 giugno 2026
Durata
La durata del viaggio è di 4 giorni
Costo
Camera matrimoniale o doppia
€ 790,00
Quota individuale
Camera singola
€ 940,00
Quota individuale
la quota include
- Treno Frecciarossa in seconda classe da Milano
- Sistemazione in hotel Cellai **** in centro storico a Firenze in servizio di pernottamento e prima
colazione. - Visite guidate come da programma con guida locale storico dell’arte
- Seguenti ingressi:
San Miniato al Monte
Palazzo Davanzati
Orsanmichele
Santa Croce
Santa Maria Novella - Microfonaggio per tutte le visite
- Accompagnatrice ARTEMA - Marina Fassera in partenza da Milano
- Guida cartacea a cura di Artema & CTC
- Assicurazione medica e bagaglio
- Assistenza burocratica per pratiche assicurative
la quota non include
- City tax a Firenze (7 € a persona a notte) da saldarsi presso la reception dell’hotel
- Pasti (ad eccezione delle prime colazioni )
- Mance (20 € da consegnare in contanti all’accompagnatrice la mattina della partenza, come da
tabella alla pagina precedente) - Spese personali: qualsiasi extra di carattere personale e quanto non espressamente indicato nella
sezione "la quota comprende"








