Le tecniche dell’arte: tutti i segreti e le meraviglie del cotto

Sono passati ormai un po’ di anni dall’ultima nostra visita in questo luogo meraviglioso della vecchia Milano, ebbene è ora di ritornarci … In una sorta di piccolo borgo nei pressi del famoso Santuario di Santa Rita e nelle vicinanze del Naviglio Grande, sorge dall’inizio del Novecento la storica Fornace S. Cristoforo, nota come Fornace Curti. 
In un suggestivo complesso fatto di cortili, portici, fabbricati, al di là di un muretto decorato di bassorilievi, rosette, medaglioni, nascono i preziosi manufatti in cotto, quel cotto che da sempre è parte della nostra tradizione architettonica e artistica. La prima bottega Curti, situata presso le Colonne di San Lorenzo, fu fondata nel XV secolo dal capostipite della famiglia, Giosuè, al servizio degli Sforza. 
Da allora l’attività non si è mai interrotta grazie agli eredi che hanno mantenuto viva la tradizione della lavorazione delle argille padane porose, non gelive, dal colore rosso morbido.
In una interessante visita scopriremo tutte le fasi della lavorazione di questa materia prima che prende vita al tornio grazie alle abili mani di artigiani, a volte veri artisti, che modellano e plasmano l’argilla che, inizialmente grigiastra, solo dopo l’essicazione naturale e la cottura in forno, assume quel bel colore rosso così caratteristico. E, se il manufatto lo richiede, si procede poi alla decorazione con smalti e ossidi, fissata da una nuova cottura in forno. Una visita ricca di spunti fra arte, storia, tecnica e molte curiosità …
Al termine della visita verrà consegnato un libretto della Fornace Curti con cenni storici e nozioni sulla tecnica di lavorazione. Chi si sente artista, o semplicemente chi vuole provare a “mettere le mani in pasta”, potrà realizzare un piccolo manufatto in creta che dovrà essere ritirato dopo la cottura (entro 15 giorni).

GALLERIA

Le immagini sono di proprietà della Fornace Curti