Ora et Labora“: spiritualità, arte, lavoro fra le mura del monastero

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Risalendo le terre irrigue della “bassa” si scoprono gioielli di arte e fede di una straordinaria bellezza: l’Abazia di Chiaravalle ne è una viva testimonianza. Fondata nel lontano 1135 dai Cistercensi al seguito di San Bernardo, furono i monaci con il loro duro lavoro a trasformare queste terre paludose e malsane nella ricca e fertile pianura dominata dalla “Ciribiciaccola”, la torre nolare dell’Abazia. Per secoli l’Abazia fu un centro monastico di grande importanza, oggi è meta di un’insperata quiete e pace. La splendida e sobria architettura in cotto, i preziosi affreschi, il suggestivo chiostro ci riportano ad un passato lontano: quello della spiritualità antica, quello delle ore dei monaci, dal Mattutino alla Compieta. Ore trascorse fra preghiera e lavoro, come vuole la Regola di San Benedetto “Ora et Labora“: il lavoro nello scriptorium, il lavoro nei campi fatto dai conversi… e la preghiera, quella comunitaria e la lectio divina personale che accompagna il monaco nella sua quotidianità, il canto gregoriano così antico e così coinvolgente, un canto che accende l’animo di note mistiche e che, ancora oggi, diffonde la sua melodia fra le mura dell’Abazia rappresentando la pienezza e la bellezza della Parola divina..

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