La culla della Civiltà Classica. Uomini, Dei, Eroi

Viaggio accompagnato dalla storica dell’arte Marina Fassera
Organizzazione tecnica Frigerio Viaggi s.r.l.

Che bella cosa è l’uomo, quando è uomo davvero (Menandro IV a.C. – III a.C.)

“Si parla sempre della civiltà greca come se esistesse ancora, come se fosse una e immutabile, come una idea, una stella fissa nel cielo” (R. Flacelière), in realtà la Grecia ha molteplici aspetti, spesso contraddittori, è un mosaico cangiante, la cui unità la si coglie solo dopo una lunga ricerca, al di là delle apparenze.
La Grecia, paese di dimensioni non enormi, presenta caratteristiche diverse ed originali, nel paesaggio e nella storia: la democrazia ateniese è cosa ben diversa dall’aristocrazia spartana, la civiltà classica differisce da quella minoica e micenea, così come una donna drappeggiata si distingue da una di Cnosso con il seno scoperto!
Eppure la nostra percezione ancora oggi è quella di una civiltà monolitica, unica e indistinta. E c’è un motivo. Il motivo sta in un principio che annulla le differenze dalle civiltà di Cnosso e di Micene, dell’età arcaica, di quella classica ed ellenistica e si racchiude in una parola: UOMO!
L’uomo è sempre stato al centro del pensiero, della letteratura e dell’arte ellenistica di tutti i tempi.
I poemi omerici non ignorano l’Olimpo, affatto, ma danno precedenza all’uomo che si chiama Achille, Ettore, Ulisse…
I primi filosofi rivolgono la loro attenzione al mondo, ma dal V sec. a.C. Socrate e i sofisti la spostano verso l’uomo che per Protagora è “misura di tutte le cose”.
La grande fioritura dell’arte greca, modello assoluto e quasi sovratemporale per secoli, ha eletto l’uomo protagonista assoluto in quanto essere dotato di razionalità, intelligenza e sentimenti.
I miti e le leggende, il teatro e la poesia hanno per protagonisti uomini, spesso in lotta contro divinità avverse o contro il destino, eroi rappresentati con le loro virtù e le loro passioni
E l’uomo compare presto nei manufatti ceramici: fra decorazioni geometriche, ecco apparire l’uomo in una forma semplice e primitiva, ma la sua presenza è evidente, come nella statuaria il kouros che non è un dio, ma è un uomo!
Del resto l’Olimpo greco, diversamente da altre civiltà antiche, ha immagine umana e gli dei hanno sentimenti umani.
Non solo … il fine dell’arte greca – che è espressione di quella civiltà variegata eppure come detto unitaria – non è mero piacere estetico e non è un fatto elitario destinato al godimento di pochi, ma principio filosofico per cui il bello è associato all’utile e al bene della polis e dei suoi cittadini, quindi degli uomini!
Bellezza, ideale perfezione, armonia, ordine questi i principi che muovono la civiltà greca e l’arte che la esprime.
Un viaggio a ritroso nei secoli ci farà scoprire questi principi e ci farà ritrovare la filosofia, la saggezza di uomini vissuti più di due millenni fa, ma così attuali per i valori, le virtù che nell’arte trovano espressione e forma perfetta!

1° giorno

Mercoledi 30 Ottobre – MILANO/ATENE

Partenza in mattinata da Milano Linate o Malpensa: operativo volo da confermare.

Ritrovo dei signori partecipanti in aeroporto. Operazioni d’imbarco e disbrigo delle formalità doganali per il volo per Atene.
Arrivo all’aeroporto di Atene e incontro con la guida. Trasferimento in hotel con bus riservato GT, rilascio bagagli.
Hotel Athens Gate**** https://www.athensgate.gr/

Prima visita guidata nel centro storico della città.
Sistemazione nelle camere riservate, qualche ora di relax prima della cena.
Cena tipica in ristorante walking distance (zona Plaka).
Rientro in hotel per il pernottamento.

2° giorno

Giovedi 31 Ottobre – ATENE

Prima colazione in hotel.
Incontro con la guida per il tour della città.

Le visite si distribuiranno fra il pomeriggio del giorno di arrivo e l’ultimo giorno, fatto salvo la giornata intera dedicata all’escursione a Micene, Nauplia ed Epidauro e la mattina trascorsa a Capo Sunio.

Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi, e per questo viene chiamato democrazia.
Le leggi qui assicurano una giustizia uguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza
Atene è la scuola dell’Ellade e ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione
ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.
(Discorso di Pericle agli Ateniesi, 461 a.C.)

Queste parole risuonarono nella Atene di molti, molti secoli fa, eppure sono così attuali e sembra persino di poterle sentire ancora percorrendo le vie dell’Acropoli o dell’Agorà, al cospetto di meravigliosi templi, della maestà del Partenone, di sculture e pietre cariche di storia.
Atene è una città dal fascino unico, culla della civiltà classica, sconvolgente per la sua bellezza antica, coinvolgente per la sua vivacità moderna. Certo Atene è anche caotica e contraddittoria, è inevitabile che lo sia, ma rispecchia in questo il suo essere città mediterranea aperta all’oriente.
Scopriremo la sua storia millenaria e quella recente (che è anche quella della dittatura dei colonnelli, della restaurazione della democrazia, delle Olimpiadi del 2004 che sono state un riscatto, ma che hanno lasciato pesanti strascichi sulla Grecia attuale). Passeggeremo fra le rovine antiche e le chiese bizantine, ci lasceremo trasportare dall’allegria e dalla vitalità di quartieri caratteristici come la PLAKA e MONASTIRAKI, il quartiere di lusso di KOLONAKI. Assisteremo al cambio della guardia in PIAZZA SYNTAGMA davanti al Parlamento e al monumento del Milite Ignoto. Visiteremo monumenti e siti sublimi annoverati nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, musei indimenticabili ricchi di opere d’arte eccezionali.

Fra questi il MUSEO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA di Atene la cui collezione, nonostante le “razzie” perpetuate nell’Ottocento, che hanno dato vita a considerevoli collezioni in musei quali il Louvre o il British Museum (solo per citare i più noti),  è la più ricca al mondo di  testimonianze della cultura e dell’arte ellenica che spazia dal periodo cicladico al miceneo, dall’età arcaica, al classicismo all’ellenismo … impossibile anche solo provare a citare alcune fra le eccellenze esposte nelle numerose sale, tale è l’importanza di ogni pezzo, che sia una scultura, un manufatto ceramico, un corredo funebre… tanta bellezza concentrata dà le vertigini!

Ma l’essenza della cultura e civiltà greca nel suo massimo splendore, sotto ogni punto di vista, si concentra sull’ACROPOLI. Difficile descrivere l’emozione che si prova camminando fra i resti della città antica, nella parte alta della polis, centro religioso dove si trovano i più begli esempi di architettura templare. Su tutti naturalmente spicca il PARTENONE, il tempio dedicato ad Athena Parthenos (vergine), costruito da Ictino, Callicrate sotto la supervisione di Fidia, è simbolo ed espressione nella sua forma perfetta della democrazia ateniese.

La visita si completa con il MUSEO DELL’ACROPOLI. Nato già alla fine dell’800 per dare riparo e garantire la conservazione alle opere provenienti dall’Acropoli stessa, recentemente è stato riedificato ai piedi della collina in una moderna costruzione, le cui ampie vetrate permettono il dialogo costante fra le opere e il luogo da cui provengono.

Come esprimere a parole tanta bellezza e i tanti richiami alla filosofia, alla conoscenza antica dell’uomo, della sua esistenza, dell’etica? La filosofia … cresciuta e maturata in Grecia e ad Atene, in quell’Accademia fondata da Platone.

Atene da sola giustifica un viaggio in Grecia!

Pranzo libero in corso di visite.
Rientro in hotel, cena libera e pernottamento.

3° giorno

Venerdi 1 Novembre – MICENE/NAUPLIA/EPIDAURO

Colazione in hotel.
Escursione con bus riservato e guida a Micene, Nauplia, Epidauro.
Per un giorno lasciamo l’ATTICA, la penisola che si protende nel Mar Egeo, di cui Atene è il capoluogo, per raggiungere il Peloponneso, passando sopra il canale di Corinto, e altri luoghi carichi di storia.

MICENE: Omero la raccontò, Pausania la osservò, la tragedia greca se ne impossessò, Schliemann la scavò!
Micene, nell’Argolide, è il centro nevralgico della Grecia eroica, di un’epopea votata alla disciplina ferrea e ad uno spirito rigoroso e guerriero che trasuda dalle sue mura ciclopiche, dalla Porta dei Leoni, dai resti che si dipanano lungo la collina rocciosa, dalle tombe reali degli Atridi, su tutte la supposta “Tomba di Agamennone” da cui proviene il ricchissimo Tesoro di Atreo. E’ Omero a ricordare Micene “ricca di oro”:

“Così egli laggiù, ammassando molta ricchezza ed oro, errava con le navi tra genti straniere; e intanto Egisto tramò in casa quei piani funesti: ucciso l’Atride, il popolo fu da lui sottomesso. Per sette anni regnò su Micene ricca di oro…” (Odissea, Libro III 301-304)

È fra queste mura, fra queste pietre che risuonano le storie di Agamennone, capo della lega achea contro Troia, di Clitemnestra, sua sposa che lo fece assassinare dall’amante Egisto, del matricidio di Oreste.

NAUPLIA gode di una posizione favorevole sul golfo dell’Argolide, ai piedi di uno sperone roccioso coronato dalla poderosa fortezza di Palamidi. Contesa da numerosi popoli nel corso dei secoli, la città ha un fascino particolare che si scopre passeggiando nelle sue stradine dal sapore veneziano e lungo il mare dove si ammira la Fortezza di Bourtzi che sorge su un isolotto roccioso in mezzo al golfo.

EPIDAURO, un tempo fiorente porto commerciale sul golfo di Egina, oggi è una piccola città che deve la sua fama al suo straordinario sito archeologico dominato dall’antico TEATRO che è modello eccezionale per l’acustica perfetta e unico per l’orchestra di forma circolare. L’ampia area archeologica mostra i resti di diversi templi ed edifici, ma soprattutto nell’antichità era un sito consacrato ad Asclepio, figlio di Apollo e dio della medicina, per questo accanto al suo santuario vennero edificati un sanatorio e un centro termale.

Pranzo in ristorante tipico a Nauplia in corso di visite.
Rientro nel tardo pomeriggio ad Atene, cena libera e pernottamento in hotel.

4° giorno

Sabato 2 Novembre – CAPO SUNIO/ATENE

Prima colazione in hotel.
Escursione in mattinata con bus riservato e guida a CAPO SUNIO.

Arrivare a CAPO SUNIO significa molto di più che visitare un sito archeologico, significa calarsi nelle emozioni che provavano gli ateniesi, quando, dopo un lungo viaggio per mare, vedere questo promontorio e il TEMPIO DI POSEIDONE significava o l’agognato ritorno a casa o, viceversa, l’addio per chissà quanto tempo alla adorata Patria.
Arrivando via terra, avremo modo di percorrere la costa del promontorio dell’Attica e ammirare il Mar Egeo ed alcune delle spiagge più note come Vouliagmneni o Glyfada, ma lo spettacolo che offre Capo Sunio, che dell’Attica è la punta più meridionale, è unico. La natura si fa selvaggia, il mare azzurrissimo e lassù, in cima, splendono le colonne del Tempio di Poseidone. Costruito intorno al 440 a.C. sull’area di un santuario arcaico di tufo distrutto durante l’invasione di Serse dell’Attica del 480 a.C., rappresentò il riscatto degli ateniesi sui persiani a seguito della vittoria a  Salamina: si racconta che un intero trireme nemico venne portato nel santuario per dedicarlo a Poseidone. Durante la guerra del Peloponneso, nel 413 a.C., il sito venne fortificato.
Secondo il mito da qui Egeo, re di Atene, scrutava il mare alla ricerca della nave del figlio Teseo, partito per sconfiggere il Minotauro: Teseo sulla rotta del ritorno si dimenticò di sostituire le vele della sua nave da nere in bianche per annunciare il suo successo, ed Egeo, pensando quindi che fosse morto, si gettò dal promontorio di Sunio per la disperazione, dando il proprio nome al mare.
Omero nell’Odissea racconta come doppiando il capo, morì il nocchiero della nave di Menelao e sulla spiaggia sottostante vennero celebrati i suoi funerali.
La posizione panoramica a picco sul mare di Capo Sunio spinse i viaggiatori dell’Ottocento ad arrivare sin qui: lord Byron lasciò incisa la propria firma sulla base di una delle colonne.

Pranzo libero in corso di escursione.
Rientro ad Atene e proseguimento della visita guidata alla città o tempo a disposizione per chi lo desidera  per visite individuali.
Cena tipica in ristorante walking distance (zona Plaka)
Rientro in hotel per il pernottamento.

5° giorno

Domenica 3 Novembre – ATENE/MILANO

Colazione in hotel e check-out.

In base agli operativi del volo ci sarà del tempo libero per le ultime visite individuali.
Trasferimento con bus privato per l’aeroporto e rientro in Italia.

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