Milano Mostre – Gallerie d’Italia

“Ci vuol altro che rubbare qua e là da pezzi antichi e raccozzarli assieme senza giudizio,
per darsi valore di grande artista. Conviene studiare dì e notte su’ greci esemplari,
investirsi del loro stile, mandarselo in mente, farsene uno proprio coll’aver sempre sott’occhio
la bella natura con leggervi le stesse massime
(Antonio Canova)

“[…] Gli sembrava anzi pericoloso ed inutile cercare nel vero le leggi e i principii dell’arte, quando già si erano concretati nella statuaria greca, dalla quale conveniva derivarli
(su Bertel Thorvaldsen Salomon Reinach)

Una mostra all’insegna della bellezza antica tradotta dallo spirito neoclassico di due grandissimi scultori: il veneto Antonio Canova e il danese Bertel Thorvaldsen. L’uno definito il “Fidia” redivivo, l’altro più accademico e severo nell’approccio alla classicità.

Per la prima volta in un confronto diretto si potranno ammirare le loro opere, capirne la genesi e l’interpretazione diversa dell’antico e dei temi mitologici tanto apprezzati nella Roma a cavallo tra Sette e Ottocento, e non solo. I due artisti nell’Urbe ebbero i loro ateliers, furono rivali, si sfidarono sui grandi temi universali della vita, della brevità della giovinezza, dell’incanto della bellezza, delle lusinghe e delle delusioni dell’amore, gareggiando fra loro nel voler arrivare alla perfezione ideale del mondo classico e, perché no, nella volontà di superare gli Antichi!
Scolpirono opere immortali, ammirate e desiderate: le Grazie, Amore e Psiche, Venere, Ebe … capolavori oggi presenti nei più importanti musei del mondo. Ed è dal mondo che giungono a Milano, alle Gallerie d’Italia, marmi, bozzetti, disegni, opere celeberrime. Un grande evento reso possibile dalla collaborazione con il Thorvaldsens Museum di Copenaghen e l’Ermitage di San Pietroburgo, oltre che da prestiti eccezionali provenienti dal Vaticano, dagli Uffizi, dal Paul Getty Museum di Los Angeles, dal Prado, dall’Ambrosiana e da Brera, dal Metropolitan Museum di New York, dalla Gipsoteca Antonio Canova di Possagno…

150 le opere esposte,divise in diciassette sezioni, a rappresentare l’idea della modernità di una scultura che affonda le radici nel mondo antico così come la espresse Canova genio rivoluzionario, capace di garantire alla scultura un primato sulle arti, e Thorvaldsen, che ispirato dall’antico e da Canova stesso, avviò una nuova stagione dell’arte nordica, aperta alla civiltà mediterranea.

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