Splendori nelle terre dei Visconti e degli Sforza, dai Maestri lombardi a Leonardo e Bramante

Escursione accompagnata da Marina Fassera e Paolo Rotticci

Il 2019 sarà l’anno di Leonardo. Si celebreranno infatti i 500 anni dalla sua morte avvenuta in Francia il 2 maggio 1519. Eventi, mostre, conferenze – già a partire dal prossimo autunno – saranno dedicate al Maestro fiorentino che, a Milano, fu l’artista di punta della Corte sforzesca. Una corte sfarzosa con un duca, Ludovico il Moro, potente e ambizioso che seppe stimolare l’ingegno di Leonardo. Per il suo signore e per il ducato Leonardo si applicò su più fronti, seguendo i suoi mille interessi, sperimentando nei campi dell’arte e della scienza, creando opere immortali, perseguendo sogni meravigliosi, e inventando progetti avveniristici.
Per parlare di tutto questo, ma non solo, anticipando gli eventi leonardiani, dedichiamo una giornata a due importanti luoghi – la Certosa di Pavia e la città di Vigevano – così carichi di importanza per la corte viscontea prima sforzesca poi.
Sarà un viaggio nel tempo, per ricostruire le ambizioni di due grandi personaggi delle dinastie che ressero le sorti di Milano e del Ducato per più di un secolo, Gian Galeazzo Visconti e, appunto, Ludovico Maria Sforza, portandolo ad essere uno dei più potenti e temuti nello scacchiere internazionale. L’arte, la committenza artistica, la fondazione di edifici sacri e profani furono parte integrante e fondamentale della politica dell’immagine dei Signori e Pavia (la Certosa) e Vigevano (la città tutta) ne sono esempi esaltanti.

PROGRAMMA

MATTINA

Visita alla CERTOSA DI PAVIA ed al suo Museo

Correva l’anno 1396, il 27 agosto, in un’area contigua al parco di caccia del Castello di Pavia, il duca di Milano, Gian Galeazzo Visconti e i suoi tre figli, posero la prima pietra della Certosa della Madonna delle Grazie: fu per sciogliere un voto, ma anche per celebrare grandiosamente la dinastia viscontea.
Nacque così un gioiello “sumptuosissimo et titolo gratie – Gratiarum Carthusia”, espressione di fede e di pace, culla dell’arte e del sapere, dimora dello spirito religioso e della preghiera…
La visita alla chiesa di grande bellezza e ricchezza riempie gli occhi, il fascino dei chiostri e l’atmosfera raccolta del monastero riempiono l’animo. Un luogo tanto ricco di arte e spiritualità, possibile grazie all’ingente rendita in perpetuo assicurata dal duca Gian Galeazzo anche dopo la sua morte; un complesso monastico la cui costruzione proseguì alacremente durante il Quattrocento e i primi anni del XVI sec. per poi rallentare nel corso del tempo; un insieme di opere d’arte che portano la firma dei più importanti maestri lombardi tra Gotico lombardo e Rinascimento.

Al termine della visita trasferimento con il pullman a Vigevano e tempo a disposizione in centro città per il pranzo libero

POMERIGGIO

Visita alla città di VIGEVANO e alla LEONARDIANA

Vigevano, ubicata nella Lomellina nord-orientale sulla sponda destra del fiume Ticino, fu città indipendente, ma spesso preda dei frequenti conflitti tra Pavia e Milano. Nell’epoca signorile vi governarono i Della Torre, i Visconti e gli Sforza tra il 1450 e il 1535. Fu allora che la città visse il suo periodo d’oro divenendo residenza ducale, un centro commerciale di notevole importanza e vi fu installata la sede vescovile. Del suo sviluppo urbanistico è testimone la celebre e armoniosa Piazza Ducale, “una sinfonia su quattro lati” come ebbe a definirla Toscanini. Ideata dal Bramante, la Piazza Ducale rappresenta uno dei primi modelli di piazza rinascimentale realizzata sul modello del forum romano. Si presenta come un rettangolo edificato su tre lati (il quarto è occupato dalla Chiesa cattedrale). Fu concepita come ingresso d’onore all’imponente Castello, per estensione uno dei più grandi d’Europa. Residenza estiva, delizioso soggiorno per gli svaghi e gli ozi della corte ducale, il Castello oggi è ancora interessato da restauri e recuperi degli ampi spazi divenuti sedi di importanti esposizioni, vera cittadella dell’arte e della cultura! Qui nacque nel 1452 Ludovico Maria Sforza, qui nelle sale della Corte è nata nel 2016 la LEONARDIANA, un nuovo Museo che racconta di Leonardo da Vinci, dell’intera sua opera, nel luogo dove fu a lungo ospite. Un Museo che evoca la sua presenza in un allestimento emozionante e coinvolgente.

Rientro a Milano previsto per le 19.30 circa

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