Napoleone, l’editto di Saint Cloud e riflessioni sul tema delle sepolture e dei cimiteri

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro […]

A. Manzoni, Il Cinque Maggio, 1821

L’ode scritta da Manzoni in occasione della morte di Napoleone nell’Isola di Sant’Elena – 5 maggio 1821 – è uno spunto per la nostra ennesima vista al Monumentale che, ancora una volta, proponiamo in una chiave diversa, e che, non a caso, organizziamo proprio in questa data. Davanti alla sepoltura del grande Italiano che fu Manzoni, posta al centro del Tempio della Fama, citando Napoleone e l’Editto di Saint Cloud emanato dall’Imperatore francese nel 1804, ripercorreremo la lunga storia del diritto di tutti ad una degna sepoltura in luoghi idonei. Un problema che, all’inizio dell’Ottocento, vide un acceso dibattito. Il frutto di tutto questo rimane nella memoria del carme “Dei Sepolcri” di Foscolo, nello spirito illuminato di intellettuali i cui nomi nel Famedio ne eternano la gloria e nella realizzazione dei cimiteri moderni. Ma il Famedio non è che il punto di partenza di un percorso che ci porta a scoprire le diverse tipologie di sepolture, in primis quelle più antiche, che hanno il fasto monumentale di chi nella tomba ha cercato la fama eterna.

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