Escursione accompagnata e guidata dalla storica dell’arte Marina Fassera

Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti…” (C. Pavese, La luna e i falò)

Entusiasti della nostra giornata trascorsa nell’Alta Langa, lo scorso mese di maggio, ci eravamo riproposti di tornarci per scoprire un altro volto di questa suggestiva zona del Piemonte, ricca di testimonianze storiche, caratterizzata da un paesaggio segnato dai dolci declivi delle colline, da una tradizione enogastronomica tutta da gustare
Per questa escursione di primo autunno, quando la natura muta i suoi colori preparandosi al “letargo” invernale, abbiamo scelto di percorrere i luoghi cari a Cesare Pavese, uno degli scrittori più importanti e più amati della prima metà del Novecento, che qui nacque nel 1908 e qui ambientò molte delle sue opere. A Santo Stefano Belbo, “paesone” di fondovalle dove le estreme propaggini della Langa confinano con le pendici del Monferrato, si visiteranno, accompagnati dalla lettura di brani selezionati delle opere di Pavese: la casa natale dello scrittore; il Centro Studi della Fondazione a lui intitolata – ospitata nella ex-confraternita dei SS. Giacomo e Cristoforo e che conserva anche edizioni originali e documenti autografi – ; la casa di “Nuto” (uno dei protagonisti de “La luna e i falò”), ubicata sotto la collina del Salto; e diversi altri luoghi tra cui l’albergo dell’Angelo, la cascina della Mora, la collina di Gaminella. Inoltre, meritevole di una visita anche l’antica abbazia di San Gaudenzio ed la torre medioevale di Santa Libera, che domina il paese ed è ciò che resta dell’antico castello duecentesco.

Al termine pranzo presso il Ristorante “Italia” a Santo Stefano Belbo
Il menù prevede:
– Tris di antipasti: insalata russa, insalatina di pollo, tortino di verdure di stagione
– Primo: agnolotti salsiccia e pomodoro fresco
– Secondo: bocconcini di vitello in umido con contorno di verdure di stagione
– Dolce: mousse al cioccolato con granella di nocciole oppure torta di nocciole con gelato
– Bevande incluse 1/4 di vino e 1/2 d’acqua
– Caffè

Nel pomeriggio ci trasferiremo a Canelli, da cui, come scrive Pavese, “si apre la porta del mondo”: borgo arroccato sulla collina dominata dal castello-palazzo Gancia. Canelli è famosa per le cantine sotterranee di invecchiamento dello spumante. Si tratta di vere e proprie cattedrali sotterranee, che si diramano sotto la città, capolavori d’ingegneria e di architettura enologica, dove milioni di bottiglie lasciate a fermentare alla temperatura costante di 12-14 gradi assumono gli aromi e i sapori tipici dello spumante e del vino Canellese
Nel 2014 Canelli e l’Asti Spumante sono stati proclamati patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO, parte integrante del territorio del Paesaggio Vitivinicolo del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato.
Oltre alla visita di due cantine, è prevista la degustazione del Moscato d’Asti DOCG

Rientro a Milano alle ore 20.00 circa

Iscrizioni entro il 16 Settembre  – Indicare: nome, cognome, numero telefonico e il luogo scelto per l’incontro

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