Navigazione in esclusiva lungo il Mincio nel mese della fioritura dei fior di loto

Escursione accompagnata dalla storica dell’arte Marina Fassera

MATTINO

Viene spontaneo chiedersi come mai proprio nel mese più caldo dell’anno questa escursione a Mantova e lungo il Mincio… La ragione è presto detta: solo a luglio e ad agosto è possibile ammirare la sorprendente apparizione dei fior di loto che al mattino si aprono al sole, mostrando i colori splendidi delle loro corolle. Un’esperienza da provare. Con un’imbarcazione a basso impatto ambientale, dotata di motori endotermici di ultima generazione che non turbano la tranquillità della riserva naturale, si solcano silenziosamente e lentamente le acque colorate da fiori di loto, nannuferi, ibischi di palude e castagne d’acqua. È il regno incontaminato degli uccelli acquatici quali aironi, svassi, tarabusi e altre rare specie che qui sostano e nidificano. Una mattina in cui assaporare i ritmi e la bellezza della natura, accompagnati dalla nostra guida che spiegherà le origini esotiche del fior di loto e le caratteristiche del territorio dei Laghi di Mantova.

Alle ore 11.00 la nostra imbarcazione approderà presso il borgo delle Grazie per visitare il famoso Santuario della Beata Vergine. Sorto nel XIII secolo, nel tempo ha subito trasformazioni e si è sempre più arricchito di opere d’arte, quale segno dei miracoli compiuti dalla Madonna delle Grazie (particolari le statue a grandezza umana che, simili a manichini, rappresentano episodi di pericolo scampato per intercessione mariana), oltre ad una presenza piuttosto inconsueta: un coccodrillo impagliato che penzola dal soffitto, collocato nel Santuario nel XV o nel XVI secolo. Nel giorno dell’Assunta il sagrato della chiesa si riveste dell’opera dei Madonnari provenienti da tutto il mondo.

Al termine con il pullman trasferimento a Mantova per il pranzo libero.

POMERIGGIO

Visita guidata a PALAZZO D’ARCO e PALAZZO CASTIGLIONI 

PALAZZO D’ARCO

è una antica nobile residenza che nel Settecento fu trasformata secondo il buon gusto neoclassico dall’omonima famiglia trasferitasi a Mantova da Trento. Ricco di arredi, di dipinti e di una libreria e una collezione naturalistica, la sobria facciata nasconde un giardino entro una esedra sul quale si affaccia un’ala quattrocentesca costituita da due palazzine, una delle quali contiene lo straordinario ciclo pittorico della Sala dello Zodiaco, opera del Falconetto, eseguita attorno all’anno 1515.

PALAZZO CASTIGLIONI

è la residenza privata dei discendenti di Baldassarre Castiglione, letterato e diplomatico del Rinascimento italiano, celeberrimo per aver scritto il “Cortegiano”, una vera icona del l’Umanesimo. Baldassarre fu membro dell’élite colta e aristocratica dell’epoca. Soggiornò nelle più importanti corti italiane, tra cui quella di Francesco II Gonzaga a Mantova, di Guidobaldo da Montefeltro ad Urbino e di Ludovico il Moro a Milano. Nominato Nunzio Apostolico, fu ambasciatore di Leone X e Clemente VII presso la corte spagnola di Carlo V. Amico di Raffaello che ne dipinse il ritratto oggi esposto al Louvre accanto alla Gioconda. Il palazzo, costruito in cotto con i merli ghibellini, si affaccia su Piazza Sordello e fu edificato del XIII secolo da Pinamonte dei Bonacolsi, famiglia che governò Mantova fino alla cacciata da parte dei Gonzaga. Il palazzo passò di proprietà finché nell’Ottocento fu acquistato dai Castiglioni.

Oggi il Palazzo è inserito nelle dimore storiche di Mantova. Il conte Guido Castiglioni ha recentemente ceduto l’archivio di famiglia tra cui gli abbozzi del Cortegiano e la famosa lettera scritta nel 1519 da Raffaello e B. Castiglione a Leone X sulla conservazione dei monumenti antichi di Roma.

Prima di lasciare il palazzo, in una sala dello stesso potremo gustare un aperitivo con vari assaggi di salumi e formaggi locali.

Rientro a Milano previsto per le 20.30 circa.

GALLERIA

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