Navigazione in esclusiva nel mese della fioritura dei fior di loto

Escursione accompagnata da Marina Fassera e Giuliana Varini

MATTINO

Viene spontaneo chiedersi come mai proprio nel mese più caldo dell’anno questa escursione lungo il Mincio… La ragione è presto detta: solo a luglio e ad agosto è possibile ammirare la sorprendente fioritura dei fior di loto che al mattino si aprono al sole, mostrando gli splendidi colori delle loro corolle. Un’esperienza da provare. Con un’imbarcazione a basso impatto ambientale, dotata di motori endotermici di ultima generazione che non turbano la tranquillità della riserva naturale, si solcano silenziosamente e lentamente le acque colorate da fiori di loto giganteschi, nannuferi, ibischi di palude e castagne d’acqua. Una riserva naturale incontaminata in cui, fra la vegetazione, vivono uccelli acquatici quali aironi, svassi, tarabusi e altre rare specie che qui sostano e nidificano. Una mattina in cui assaporare i ritmi lenti e la bellezza della natura, accompagnati dalla nostra guida che spiegherà le origini esotiche del fior di loto e le caratteristiche del territorio dei Laghi di Mantova.

Al termine della navigazione approderemo presso il borgo delle Grazie per visitare il famoso Santuario della Beata Vergine. Sorto nel XIII secolo, nel tempo ha subito trasformazioni, arricchendosi di opere d’arte, quale segno dei miracoli compiuti dalla Madonna delle Grazie (particolari le statue a grandezza umana che, simili a manichini, rappresentano episodi di pericolo scampato per intercessione mariana), oltre ad una presenza piuttosto inconsueta: un coccodrillo impagliato che penzola dal soffitto, collocato nel Santuario nel XV o nel XVI secolo. Nel giorno dell’Assunta il sagrato della chiesa si riveste dell’opera dei Madonnari provenienti da tutto il mondo.

Al termine con il pullman trasferimento a Montanara per il pranzo a buffet.

POMERIGGIO

SABBIONETA “Città ideale”

Sabbioneta è un piccolo gioiello, una città nata dal sogno umanistico di Vespasiano Gonzaga (1531- 1591), principe illuminato e seguace di Vitruvio. Fu edificata dal nulla nella seconda metà del ’500, su modello delle antiche città del mondo classico, perché fosse la città dell’arte e della cultura, una sorta di piccola Atene, nel cuore del Ducato dei Gonzaga. La morte di Vespasiano segnò la decadenza di questa piccola e preziosa città, che si spopolò, ma in compenso conservò immutati nei secoli i suoi monumenti: Palazzo Ducale, Palazzo Giardino, il Teatro all’Antica progettato da Vincenzo Scamozzi (allievo del Palladio), con ornamenti a fresco e soffitti intagliati in legno pregiato provenienti da paesi lontani. Il tutto chiuso entro una possente cortina muraria, anch’essa sopravvista nei secoli, e un impianto urbanistico fatto di assi viari ortogonali che danno forma a ben trenta insulae. Uno stupefacente scacchiere che mostra la propria anima e la particolare articolazione storica di città militare e al contempo residenziale, di corte rinascimentale e rurale.

Rientro a Milano previsto intorno alle 20.00 circa.

GALLERIA