Milano Mostre – Palazzo Morando

Ogni decennio del secolo scorso porta con sé un aggettivo che riassume lo spirito di un tempo segnato da avvenimenti ora felici, ora drammatici o tragici.
Gli Anni ‘60 vennero presto identificati come “mitici” e “favolosi”. In ogni settore, dalla cultura alla tecnologia, alla quotidianità, ovunque si respirava un’aria nuova, di grande vitalità, energia, creatività. Tutto era proiettato verso il progresso e un futuro radioso. Il “miracolo economico” del resto era un dato di fatto che produceva ottimismo e speranza.
Milano di quel decennio irripetibile fu motore, cuore pulsante, crebbe allora la fama di una città attrattiva, moderna, in pieno rinnovamento. Ne parleremo nella nuova mostra di Palazzo Morando, che apre una finestra sugli Anni ’60. Documenti, fotografie, testimonianze ci mostreranno il cambiamento della città dal punto di vista economico, sociale, culturale. Si rivivrà la magica atmosfera del boom industriale che fece di Milano la città trainante dell’Italia intera, un tempo felice che sembrava non dover aver fine.
La narrazione di questo mitico decennio si muove su più fronti: dal rinnovamento urbanistico e architettonico alle grandi infrastrutture, dall’arte delle post-avanguardie al design, dalla frenesia della vita in città alla vita notturna nei locali e nei cabaret con Jannacci, Gaber, Cochi e Renato … e poi la moda, le minigonne e Fiorucci che aprì il primo negozio nel 1967 portando a Milano un po’ di Carnaby Street. Un mondo anglosassone che arrivò a Milano anche attraverso concerti memorabili, come quello al Vigorelli dei Beatles o dei Rolling Stone al Palalido! E poi il Jazz … Milano accolse musicisti del calibro di John Coltrane, Miles Davis, Duke Ellington, Dizzy Gillespie e le voci favolose di Ella Fitzgerald, Billie Holiday …
A Milano era tutto un fermento, tutto un crescendo di emozioni, novità.

L’altra faccia della medaglia non tardò però a mostrarsi: nella seconda metà degli Anni ’60, complice una crisi a livello mondiale, Milano diventò la piazza di proteste giovanili che si legarono agli scioperi degli operari di grandi industrie, diventò anche teatro di alcuni attentati che portarono all’evento tragico che cambiò il corso della storia, chiudendo drammaticamente un decennio “irripetibile”.

Piazza Fontana Venerdì 12 dicembre 1969 ore 16.37 Banca Nazionale dell’Agricolture. Non serve aggiungere altro. Niente sarebbe stato più come prima.

N.B. Alcune delle immagini della Galleria sono tratte dal catalogo della mostra a cura di Stefano Galli, dove si trovano tutti i crediti fotografici

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