In mostra “Ritratto di signora”

“[…] quando siete davanti a un suo lavoro, egli vi affascina, vi corbella, vi mette il capo sottosopra […] lo gnomo vi inviluppa, vi sbalordisce, vi incanta, le vostre teorie se ne vanno, ed egli ha vinto” (D. Martelli, 1878)

Giovanni Boldini è per tutti il magnifico interprete della Belle Époque e dei suoi brillanti protagonisti. Certamente, Boldini è questo, ma è anche molto di più: Boldini è stato un grande artista che, partendo dall’ambiente sperimentale dei Macchiaioli, si è presto confrontato con la ribalta internazionale seguendo un suo percorso e un modo del tutto personale di dipingere, sensibile al nuovo nella Parigi di fine Ottocento, che elegge come sua città di adozione. L’artista ebbe subito un grande successo in Europa così come in America, soprattutto grazie ai suoi celeberrimi ritratti, quelli femminili in primis. La piccola, ma preziosa, mostra alla Galleria di Arte Moderna, realizzata grazie ai prestiti del Museo Giovanni Boldini di Ferrara, ci apre il mondo dei ritratti femminili di Boldini di una bellezza insuperabile. Ritratti che svelano spesso, non solo l’apparenza, ma anche l’anima più intima e misteriosa delle nobili dame dell’epoca, trasformandole in “icone” di un tempo felice, la Belle Époque, che in nuce conteneva già le contraddizioni che sarebbero poi esplose nella Grande Guerra. La mostra di Boldini è anche un’occasione per rivisitare le splendide sale neoclassiche della Villa Belgiojoso, poi Bonaparte, poi Reale, con i suoi stucchi, gli affreschi, il giardino all’inglese e i meravigliosi dipinti e sculture che ripercorrono l’intero Ottocento e che ci permettono di contestualizzare l’opera del Maestro ferrarese.

 

GALLERIA