Prima che il regime trasferisse le produzioni cinematografiche a Cinecittà, Milano per quattro decenni fu centro nevralgico del cinema in Italia, luogo di fiorente sperimentazione, creatività e capitale della nascente industria filmica. Le prime proiezioni, i primi teatri di posa, i pionieri di ciò che Roma in seguito avrebbe saputo espandere si concentrarono a Milano, facendo del capoluogo meneghino un luogo di magia e fascinazione senza pari. Milano fu set di importanti produzioni e anche quando Cinecittà aveva ormai fama internazionale, la nostra città continuò a fare da sfondo, non secondario, di alcune pellicole fra le più note: da “Miracolo a Milano” di De Sica (1951) con la scena finale del volo dei barboni sopra la piazza del Duomo a bordo di scope verso il sogno di un mondo migliore, a “Totò, Peppino e la malafemmina” (1956) chi non ricorda l’approccio di Totò al nostro ghisa chiamato “generale austriaco” al quale viene posta la domanda “noio volevam savuar…”? Facendo un balzo indietro con “Stramilano” (1929) il primo documentario girato a Milano, si assiste alla vocazione di Milano quale città del lavoro, attiva e anche un po’ futurista. Mentre in anni più vicini a noi, Milano è protagonista delle pellicole divertenti, miste alla malinconia, di Renato Pozzetto “Un povero ricco” (1983), del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, che più volte hanno trasformato Milano nel set dei loro film (da piazza Gae Aulenti alla storica Piazza dei Mercanti). E’ veramente lunga la carrellata che potremmo fare … “Rocco e i suoi fratelli” di Luchino Visconti (1960) perfetto racconto della civiltà vista da basso; ai cicli dedicata alla Mala milanese dalle atmosfere cupe (nel loro genere alcuni sono dei piccoli capolavori); infine i film tratti da romanzi che hanno per fondo Milano, come “La vita agra” di Lizzani omonimo romanzo di Luciano Bianciardi; non manca neppure la via della moda per eccellenza “Via Montenapoleone” di Carlo Vanzina (1987). Infine, ma non c’è una vera fine, Villa Necchi Campiglio è la dimora di una ricca famiglia borghese lombarda nel film del 2009 di Guadagnino…
Ognuna di queste pellicole ha saputo cogliere gli aspetti diversi dei mutamenti di una metropoli che si trasformò a ritmi vertiginosi, della sua società…
La mostra di Palazzo Morando attraverso oggetti, cimeli, fotografie, manifesti, locandine e proiezioni restituisce in questo inedito progetto espositivo la magia dei decenni passati che Milano ha vissuto e ci lascia tutto il sapore di un’avventura irripetibile.

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