Un viaggio tra i colori, la bellezza, i contrasti di una grande città

Viaggio accompagnato dalla storica dell’arte Marina Fassera

Napul’ è mille culure  / Napul’ è mille paure / Napul’ è a voce de’ criature […]
Napul’ è nu sole amaro / Napul’ è addore e’ mare / Napul’ è na’ carta sporca […]
Napul’ è na’ camminata /  Int’ e viche miezo all’ate / Napul’ è tutto nu suonno /
E a’ sape tutto o’ munno / Ma nun sanno a’ verità
(Pino Daniele, 1977)

Tanti i poeti e i viaggiatori, antichi e moderni, che visitando Napoli ne sono rimasti abbagliati dalla bellezza, dalle infinite sfaccettature, dal popolo, dalle contraddizioni… anche da queste si rimane colpiti. Avremmo potuto citare Goethe o Pasolini, Stendhal o Eduardo De Filippo, Boccaccio o De Crescenzo … abbiamo scelto Pino Daniele e la sua canzone che, con le sue parole semplici e la musica struggente e insieme dolcissima, rivela i mille volti, i colori, le atmosfere di Napoli, gaie o malinconiche che siano…
Quattro giorni sono pochi per sviscerare tutto questo.
Quattro giorni sono però ideali per un primo approccio ad una città che visiteremo passeggiando per i vicoli alla scoperta dell’autenticità di Napoli, percorrendo le grandi piazze che danno volto alla monumentalità di una città che è stata capitale di Regno, scendendo nella Napoli sotterranea fra le radici del suo passato, visitando uno dei siti archeologici più belli al mondo, scoprendo tradizioni antiche fra cui quella del Presepe.
In un viaggio a ridosso delle festività natalizie non possiamo non far capolino in San Gregorio Armeno, fra le celeberrime botteghe presepiali tipiche della tradizione napoletana, fino a raggiungere la splendida Certosa di San Martino dove ha sede il Museo del Presepe.
Non ci lasceremo mancare la tappa a Pompei, con tutto il fascino che sprigiona questa antica città.
Saranno quattro giorni intensi, ricchi di emozioni, che ci lasceranno la voglia di ritornare in una città tanto bella, quanto difficile, una città che non ha confronti perché Napoli non è una città: è un mondo!

PROGRAMMA

GIOVEDI 6 DICEMBRE
FRECCIAROSSA MILANO CENTRALE – NAPOLI CENTRALE ORE  (partenza 7.20 – arrivo 12.00)*

Transfer in hotel con pullman riservato.

Tempo a disposizione per il pranzo libero prima di cominciare le visite.

POMERIGGIO

Tour panoramico della città monumentale

Con il pullman riservato e la nostra guida faremo un tour panoramico della città, per cominciare a prendere visione della città monumentale e del lungomare.
Il Lungomare di Napoli è un percorso di circa 3 km che costeggia il mare arrivando fino a Mergellina. È considerato una delle “vedute” più belle del mondo: una splendida promenade dalla quale ammirare in un colpo d’occhio il Vesuvio, l’isola di Capri, il promontorio di Posillipo, i più famosi hotel di lusso, i più celebri ristoranti fronte mare della città e rinomate pizzerie, come Sorbillo, palazzi e monumenti, come Castel dell’Ovo il più antico castello di Napoli.
In una escalation di grandiosità, giungeremo a Castel Nuovo, chiamato così per distinguerlo dai tre castelli già esistenti (Castel Sant’Elmo, Castel dell’Ovo e Castel Capuano), più conosciuto come Maschio Angioino. Venne costruito per volere di Carlo I d’Angiò nel 1266, che, dopo aver sconfitto gli Svevi ed essere salito al trono di Sicilia, spostò la capitale da Palermo a Napoli. Dal XIII secolo l’imponente Maschio Angioino, con le sue grandi cinque torri cilindriche medievali, la rinascimentale porta in marmo, realizzata per celebrare l’ingresso di re Alfonso a Napoli, ispirata agli archi trionfali romani, rappresenta uno dei simboli della città. E infine Piazza del Plebiscito, la più grande della città e una delle maggiori in tutta Italia. Delimitata ai lati dal famoso colonnato, è lateralmente chiusa dal palazzo della Prefettura e da Palazzo Salerno, dal Palazzo Reale e dalla Chiesa di San Francesco di Paola.

Rientro in Hotel e cena libera.

VENERDI 7 DICEMBRE

Prima colazione in Hotel.

MATTINA

Un’intera giornata in cui immergerci nella Napoli verace, passeggiando tra i vicoli, gli scorci stupefacenti che aprono su bellezze inattese, gli odori, i sapori, il gusto e la lingua napoletana (non dialetto, ma lingua, come riconosciuta dall’Unesco, seconda all’italiano!) che si diffonde nelle strade, nelle botteghe, nelle piazze…
Durante la giornata, sempre accompagnati dalla nostra guida, entreremo nel cuore di Napoli, nel centro storico partendo da piazza del Gesù. Visiteremo il monastero di Santa Chiara con lo splendido chiostro maiolicato, percorreremo Via Benedetto Croce (la cosiddetta spaccanapoli) che coincide con il decumano inferiore della città greco-romana, piazza San Domenico maggiore, Via San Gregorio Armeno (la strada delle botteghe degli artigiani del presepe).
Resteremo a bocca aperta nella Cappella Sansevero caratterizzata da un barocco che è pura meraviglia e mistero… Situata nel cuore del centro antico di Napoli, la Cappella nacque come mausoleo nobiliare e tempio iniziatico in cui è mirabilmente trasfusa la poliedrica personalità del suo geniale ideatore, Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero. Bellezza, teatralità, enigma (le inquietanti Macchine anatomiche) e poi lui… il Cristo Velato, la più stupefacente scultura di tutti i tempi. Concepita da un giovane artista napoletano, Giuseppe Sanmartino che nel corpo scarnificato senza vita di Cristo, ricoperto da un panneggio leggero e trasparente, le cui pieghe hanno ritmi convulsi, ci ha restituito tutto il dramma palpitante della sofferenza.  
Infine, Cattedrale e Cappella del Tesoro di San Gennaro sono tappa imprescindibile per comprendere la venerazione profonda che lega Napoli al suo santo patrono. Come spesso avviene in questi cantieri infiniti, i secoli hanno lasciato traccia di sé sull’edificio, tra ricostruzioni (due terremoti tra XIV e XVI sec. danneggiarono molte parti della Cattedrale) e rimaneggiamenti. La Cappella di San Gennaro ne custodisce il sangue, ed è un gioiello di arte e architettura barocca. La sua costruzione risale al 1527: fu un ringraziamento al patrono per aver liberato Napoli da tre flagelli: il colera, la guerra franco-spagnola e l’eruzione del Vesuvio.

Tempo a disposizione per il pranzo libero.

POMERIGGIO

Nel primo pomeriggio raggiungeremo con la metropolitana la Certosa di San Martino sulla collina del Vomero, accanto a Castel Sant’Elmo. La Certosa è uno dei maggiori complessi monumentali religiosi della città e uno dei più riusciti esempi di architettura e arte barocca. Cento sale, due chiese, quattro cappelle, tre chiostri meravigliosi e verdi giardini pensili che guardano sulla città e sul golfo: un vero spettacolo! Al suo interno ospita il Museo Nazionale di San Martino, che racconta la storia artistica e culturale della città, e il Museo del Presepe Napoletano, un’arte, quella del Presepe, che raggiunse i vertici incredibili tra Sette e Ottocento. Il museo, ubicato nella zona dove erano le cucine dell’antica Certosa, ruota intorno al grandioso presepe Cuciniello, ambientato in una finta grotta, dotato di un impianto di illuminazione che simula l’alternarsi di alba, giorno, tramonto e notte. Il presepe prende nome da Michele Cuciniello, il collezionista che donò allo Stato la sua raccolta di circa ottocento tra ‘pastori’, animali e accessori.

Al termine rientro in Hotel e cena libera.

SABATO 8 DICEMBRE

Prima colazione in Hotel.

MATTINA

Escursione a POMPEI con pullman privato.

Non ci sono parole che possano rappresentare l’emozione di trovarsi in una città antica riemersa dopo secoli dalla tragedia che la seppellì, che seminò terrore e morte, ma che paradossalmente, la preservò. Non serve raccontare quel che tutti sappiamo… quel che accadde nel 79 d.C… l’eruzione del Vesuvio… in un attimo la vita si fermò: case, botteghe, strade, persone ricoperti da una coltre di lava alta 5/6 metri cancellarono una città ricca, splendida qual era Pompei in quel tempo, nonostante il terremoto da cui fu colpita qualche anno prima. L’eruzione del Vesuvio cancellò anche Ercolano e le città vicine. Il primo a raccontare questa tragedia fu Plinio il Giovane, che vide l’esplosione e l’eruzione del Vesuvio da Capo Miseno. Rccontò di come lo zio, Plinio il Vecchio trovò la morte per portare soccorso a chi in quel terribile momento ne aveva bisogno. Tutto cancellato in un momento. Il poeta Publio Papinio Stazio scrisse: «Crederanno le generazioni a venire […] che sotto i loro piedi sono città e popolazioni, e che le campagne degli avi s’inabissarono?» (Stazio Silvarum Liber III)
La storia ha fatto il suo corso e “miracolosamente” nel 1748 Pompei ed Ercolano rividero la luce.  Da allora il lavoro degli archeologi non conosce tregua, perché molto c’è ancora da scoprire e recuperare. Parleremo di tutto questo. Percorreremo le strade con i basolati antichi, entreremo nelle domus, nelle tabernae, nel teatro e nell’anfiteatro, passeggeremo tra la zona delle terme e il quartiere dei lupanari, attraverseremo il foro tra i resti dei templi, per terminare la visita con la meravigliosa Villa dei Misteri. Scoperta nei primi anni del Novecento, si trova extra moenia, rappresenta lo splendore dell’epoca augustea. La Villa godeva di una spettacolare vista sull’odierno golfo di Napoli, era composta da molti ambienti, un tempo riccamente decorati con affreschi e pavimenti musivi, dotata anche di panificio, forno, cucine, terme e quella meraviglia rimasta pressoché intatta, la sala del triclinio, la cui decorazione dipinta dà il nome suggestivo di Villa dei Misteri. A seguire, se possibile, abbiamo in serbo una chicca poco conosciuta, ma di grande fascino Oplontis un sito che offre le più significative testimonianze monumentali del suburbio pompeiano. Fra queste la Villa di Poppea, moglie di Nerone. Grandioso e lussuoso complesso a carattere residenziale, la Villa scoperta tra il 1964 e il 1984, costituisce il più classico esempio di villa di otium, edificata in prossimità della costa laddove, anche per la salubrità del clima, chi vi risiedeva poteva ritemprare il corpo e lo spirito lontano dalla vita caotica della capitale. Spettacolari decorazioni pittoriche, pregevoli suppellettili e sculture ne decoravano ambienti interni, i giardini, la piscina.

Al termine rientro a Napoli per una visita al Museo Archeologico.
Per finire in bellezza la nostra giornata dedicata ai fasti antichi, non possiamo non includere la visita al Museo Archeologico di Napoli, che è considerato uno dei più importanti musei archeologici al mondo, se non il più importante per quanto riguarda la storia dell’epoca romana. Monumentale il Palazzo che lo ospita, eccezionale le opere esposte dalla Collezione Farnese a quella pompeiana! Un tripudio di bellezza e di ricchezza da far girare la testa!

Al termine rientro in Hotel prima della cena prenotata presso ristorante caratteristico.

DOMENICA 9 DICEMBRE

Prima colazione in Hotel.

MATTINA

L’ultima mattina dedicata alle visite accompagnati dalla nostra guida, ci vedrà scendere nelle viscere della terra, nella Napoli sotterranea, fra il fittissimo e complesso reticolo di cunicoli e cavità, che formano una vera e propria città. La città sotterranea si estende sotto tutto il centro storico. Ad essa sono legati miti e leggende ancora oggi vivi nell’immaginario collettivo dei napoletani. Le gallerie si formarono in seguito all’estrazione di tufo per la costruzione della città, furono poi nel tempo adibite ad usi diversi. Il percorso è un vero e proprio viaggio nel tempo di 2400 anni: dall’epoca greca a quella moderna. A 40 mt di profondità tra cunicoli e cisterne, in vero e proprio dedalo, si ammireranno i resti dell’antico acquedotto greco-romano, dei rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale, si visiteranno il Museo della Guerra, gli Orti Ipogei, la Stazione Sismica “Arianna” e tanto altro ancora. Si tratta di un patrimonio raro, se non unico nel suo genere, riscoperto e valorizzato grazie ad un sapiente e lungo lavoro.

Al termine della visita tempo libero per il pranzo libero e per visite individuali prima della partenza.

FRECCIAROSSA NAPOLI CENTRALE – MILANO CENTRALE (partenza 16.00 – arrivo 20.45)*

*Gli orari dei treni verranno riconfermati.

N.B. Per tutte le visite utilizzeremo il sistema audio-microfonico per sentire al meglio le spiegazioni della visita.

Tutte le visite sono garantite, potranno eventualmente subire variazioni nello svolgimento day by day in rapporto a vincoli di orari o similari.

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