Parma: capitale della cultura 2020-2021

Escursione curata e accompagnata da Marina Fassera e Tiziana Portioli

Riprendiamo da dove eravamo rimasti… PARMA “Capitale Italiana della Cultura 2020”… ed ora 2021.
La pandemia ha solo sospeso un evento tanto prestigioso, quanto il titolo di “capitale della cultura”, e tanto meritato per questa città così ricca di storia, arte, cultura musicale e naturalmente, gastronomica.
Una città e un territorio da riscoprire attraverso i monumenti più importanti, le piazze e le strade, narrando la grande storia (Parma capitale del Ducato di Parma e Piacenza per ben tre secoli) e quella minore fatta di usi, costumi, curiosità…
Una terra accogliente, un popolo cordiale e aperto:

[I parmigiani] Sono la più gran buona pasta del mondo, generosi di cuore e di spirito, anche se di lingua pronta e tagliente. Non sopportano le offese ma non sono permalosi: hanno affabilità, cortesia, gaiezza e amano il bel vivere e la buona tavola.
(Maria Luisa d’Asburgo-Lorena, imperatrice consorte dei francesi e duchessa regnante di Parma, Piacenza e Guastalla) 

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Mattina

Visita guidata alla ROCCA SANVITALE di FONTANELLATO
La nostra giornata si apre al cospetto di uno dei Castelli più rinomati e meglio conservati di tutto il territorio parmense: la Rocca di Fontanellato. Imponente maniero che ha radici medievali, ma che fu completato e decorato nel corso del Cinquecento, quando fu trasformato da fortezza in dimora cortese. Suggestiva, di grande impatto, la Rocca si presenta con la sua mole compatta circondata dal fossato e il mastio che domina la piazza circostante e il borgo di Fontanellato. Varcata la soglia ci si trova nella corte porticata, su cui si affacciano logge eleganti e all’interno sale decorate e arredate nel corso dei secoli, fra le quali il gioiello più prezioso: la  “Saletta di Diana e Atteone” affrescata dal giovane, ma già talentuoso, Francesco Mazzola, detto il Parmigianino. Fu dipinta nel 1523-1524 per il conte Galeazzo Sanvitale e sua moglie, Paola Gonzaga, con putti sullo sfondo di un fitto pergolato e, al centro, un grande squarcio di cielo ed uno specchio rotondo recante il monito “respice finem”. Nelle 14 lunette sottostanti è raffigurato il mito di Diana e Atteone, tratto dalle “Metamorfosi” di Ovidio. E’ probabile che questa sala, così raffinata e colta, fosse un “boudoir” o “studiolo” privato di Paola Gonzaga, che troviamo ritratta nella figura femminile sopra la finestra.
Al pianterreno il percorso termina con la “sala del teatrino” dei figli della duchessa Maria Luigia d’Austria, la “sala delle mappe”, dove sono esposte mappe e cartine riguardanti i possedimenti della famiglia Sanvitale e l’ottocentesca “Camera Ottica”, all’interno della quale un sistema di specchi riflette l’immagine della piazza antistante su uno schermo.

Al termine della visita trasferimento a PARMA per il pranzo libero

Pomeriggio

Visita guidata al PALAZZO della PILOTTA con il TEATRO FARNESE , alla CATTEDRALE di SANTA MARIA ASSUNTA, al BATTISTERO e alla STECCATA.
Non si può non partire da qui, dal Palazzo della Pilotta, l’imponente palazzo simbolo del potere ducale dei Farnese, centro storico e civile della città di Parma. Oggi è un grande complesso monumentale al cui interno si trovano istituzioni museali di prim’ordine e il meraviglioso Teatro Farnese.
La visita inizia nel Cortile del Guazzatoio, originariamente detto della pelota, perché utilizzato per il gioco della pelota basca, praticato dai soldati spagnoli. Da qui si accede alle sale del Palazzo e, salendo la barocca “scalera”, si raggiunge il TEATRO FARNESE, ambiente spettacolare che ricorda la fastosa vita di corte dei Duchi Farnese. Quasi del tutto distrutto dalle bombe del 1944, fu ricostruito fedelmente, grazie alla capacità di esperti ebanisti locali che consentirono di riutilizzare buona parte dei legni originali sopravvissuti dell’antico Teatro, restituendo così una delle più straordinarie architetture teatrali del Seicento, utilizzato persino per naumachie.
Dal Teatro alla GALLERIA: ammireremo in particolare le opere di due fra i più grandi pittori emiliani del Cinquecento manierista, nonché glorie cittadine: Correggio e Parmigianino.
Dalla Pilotta al cuore medievale di Parma con il meraviglioso complesso architettonico nella Piazza del Duomo con la CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA, il BATTISTERO e il Palazzo Vescovile: un colpo d’occhio eccezionale, un angolo medievale di rara suggestione.
Il Duomo (XI-XII sec.) è una delle più alte espressioni dell’architettura romanica padana. Il suo interno è ricco di capolavori, fra cui emergono la cupola affrescata da Correggio (Antonio Allegri) con l’Assunzione della Vergine (1526-1539) e la Deposizione, prima opera scultorea datata di Benedetto Antelami (1178). L’impronta di Antelami è ancora più evidente nell’ottagonale Battistero, testimone del momento di passaggio dal romanico al gotico, costruito in marmo rosa di Verona. Antelami ne diresse i lavori di edificazione e realizzò la decorazione scultorea. Celeberrimi e bellissimi i tre portali e il ciclo dei Mesi: altorilievi di squisita finezza in cui l’artista concepisce uno dei calendari figurati medievali più belli, in cui il trascorrere dei mesi e delle stagioni è affidato al lavoro degli uomini.
In occasione dell’evento “Parma Capitale della Cultura”, le sculture di Antelami del Battistero posizionate nella galleria, eccezionalmente sono state portate “a terra” così da poterle ammirare da vicino in tutto il loro fascino.
Il pomeriggio si concluderà con la visita alla STECCATA. Basilica mariana, inconfondibile per la sua armoniosa cupola rinascimentale, che conserva l’ultimo capolavoro di Francesco Mazzola, il Parmigianino. Un capolavoro controverso, realizzato in un tempo lunghissimo che comportò solleciti, denunce e, infine, l’arresto dell’artista per inadempienza. È vero, Parmigianino si dilungò nel dipingere la volta della Steccata, terminata in modo drammatico, ma il vero motivo dell’arresto sta in quelle Vergini Sagge e Folli che realizzò: un capolavoro di una modernità sconcertante, che non fu capito dai contemporanei!

Rientro a Milano previsto intorno alle ore 20.00 circa.

DATE IN PROGRAMMA

dom 24/10, ore 07.45

COSTO

Quota di partecipazione € 95,00

La quota comprende:
– viaggio in pullman riservato GTL

– ingresso alla Rocca di Fontanellato

– ingresso al Palazzo della Pilotta e Teatro Farnese

– ingresso alla Cattedrale e al Battistero 

– ingresso alla Basilica della Steccata
– accompagnatore di Artema

– visite guidate da storici dell’arte abilitati alla professione di guida

– sistema di microfonaggio

– assicurazione Europe Assistance

Il viaggio e le visite si svolgono nel rispetto dei protocolli di sicurezza, in pullman verrà garantito il distanziamento e si dovrà indossare la mascherina.

In ottemperanza alle vigenti normative, la partecipazione è consentita esclusivamente a persone munite di una delle certificazioni verdi COVID-19.

DURATA

Una giornata

LUOGO D’INCONTRO PULLMAN

ore 7.45: via Paleocapa, angolo piazzale Cadorna

ore 8.00: piazzale Corvetto, c/o distributore ESSO

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