Milano Mostre – Mudec

“L’occhio percorre la superficie come un animale che bruca ed esegue un suo movimento non soltanto dal basso in alto, ma anche da sinistra a destra in tutte le direzioni verso cui si sente attirato. Percorre i diversi sentieri tracciati nell’opera… se l’opera si basa su una struttura lenta, l’occhio si abbandona come una barca alla corrente che lo porta, oppure come una nuvola, si lascia sospingere in arie agitate da correnti leggere o da tempeste”

Paul Klee è indiscutibilmente una delle più grandi e moderne personalità artistiche del ‘900, per l’inventiva, la ricchezza e coerenza della sua sterminata produzione artistica. Ma forse ancor di più per la poesia che emerge dai suoi dipinti e dalla sua opera grafica. Musicista, figlio di musicisti (il padre era insegnante di musica, la madre cantante), comincia a disegnare fin da bambino e si forma presso l’Accademia di Monaco. Alterna alla carriera di violinista quella di disegnatore, grafico e incisore per molti anni. Nel 1914 durante un viaggio in Tunisia, come in una specie di rivelazione, scopre il colore, l’acquarello, e solo più tardi l’olio, per realizzare le sue note opere coloratissime, alternando liberamente la figura alle forme astratte. Grande professore e maestro alla moderna scuola Bauhaus, dal ‘20 al ‘31, ci ha lasciato alcuni meravigliosi scritti teorici sull’arte.

La sua ispirazione attraverso il disegno infantile e la linea essenziale e primitiva proveniente da popoli e culture lontane, ci porta direttamente al senso della nascita del nostro museo Mudec, che gli dedica un’importante mostra. Un’occasione unica per vedere in Italia importanti opere del grande Klee.

“Paul Klee, alle origini dell’arte” presenta un centinaio di opere provenienti da importanti musei e collezioni private europee, con una consistente collaborazione del grande Zentrum Paul Klee di Berna. Verrà ricercato e approfondito il concetto di “primitivo” che in Klee assume diverse e poetiche sfumature: la linea originaria, primordiale, essenziale, studiata anche durante i viaggi in Italia, la semplicità e il gioco (in mostra anche i burattini costruiti per il figlio Felix), gli alfabeti astratti e le composizioni colorate, l’espressione libera e liberata. Tutto questo rappresenta il mondo unico e inimitabile di Klee.

 

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